Casini: «Se la Regione vuole può salvare il Punto nascita»

27 Gennaio 2021

SULMONA. «Se è realmente intenzionata, la Regione Abruzzo ha tutti i mezzi e le possibilità per salvare il Punto nascita di Sulmona». Il sindaco Annamaria Casini insiste sulla salvaguardia del...

SULMONA. «Se è realmente intenzionata, la Regione Abruzzo ha tutti i mezzi e le possibilità per salvare il Punto nascita di Sulmona». Il sindaco Annamaria Casini insiste sulla salvaguardia del reparto di maternità che secondo le ultime comunicazioni del ministero della Salute andrebbe chiuso. Secondo il primo cittadino, lo stesso dicastero, per il tramite del Comitato Percorso nascita Nazionale, ha ribadito, così come previsto dalla Costituzione, che la Regione, avendo autonomia in materia di programmazione sanitaria, può salvare il Punto nascita di Sulmona. «Pertanto, se il presidente Marco Marsilio e l’assessore Nicoletta Verì volessero potrebbero benissimo riorganizzare i punti nascita, assicurandone a Sulmona il mantenimento», incalza il sindaco, «assumendosi la responsabilità di garantire efficacia nell’assistenza, qualità e sicurezza per la madre e il neonato. Ciò ovviamente comporta un investimento di personale e di strumentazione. Questo nei due anni precedenti non è stato fatto, anche se lo stesso Cpn lo aveva sottolineato nel 2018 in occasione del primo diniego. Spero che questa volta la Regione dimostri di tenere realmente a cuore il nostro territorio», conclude Casini, «adottando a strettissimo giro gli atti necessari, mirando al risultato come annunciato da sempre». Sul caso è intervenuto anche il gruppo regionale dei 5 Stelle, annunciando di aver firmato entrambe le risoluzioni a favore della salvaguardia del Punto nascita presentate nel corso del consiglio regionale tenuto ieri all’Aquila. «Il centrodestra riesce a strumentalizzare e a fare propaganda anche su una questione delicata come la chiusura del Punto nascita di Sulmona», affermano i pentastellati. «Si tratta di un tema che riguarda i diritti dei cittadini, per il quale il Movimento 5 Stelle si è sempre battuto col massimo spirito di collaborazione, senza guardare al colore politico. È per questo che in consiglio regionale abbiamo firmato entrambe le risoluzioni, presentate da maggioranza e opposizione, a dimostrazione della nostra massima apertura sull’argomento, pensando unicamente alla salvaguardia di un presidio importante per il nostro territorio». (c.l.)
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