Casini: «Serve chiarezza sul centro Covid»
SULMONA. Si è conclusa dopo diverse ore la riunione in notturna dei capigruppo consiliari, trasmessa in diretta streaming, con un documento approvato a maggioranza con il quale, per l’ennesima volta,...
SULMONA. Si è conclusa dopo diverse ore la riunione in notturna dei capigruppo consiliari, trasmessa in diretta streaming, con un documento approvato a maggioranza con il quale, per l’ennesima volta, il Comune di Sulmona chiede al presidente della Regione Marco Marsilio, di fare chiarezza sull’ospedale dell’Annunziata come centro Covid. Tutto è nato dalla decisione della direttrice sanitaria dell’Asl Annamaria Santilli di far passare i pazienti Covid, già conclamati e provenienti da altre strutture, nel pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona per accertamenti diagnostici. Nel documento si sostiene che «in caso affermativo il governo regionale deve dire quali sono i percorsi assistenziali e le misure di sicurezza individuati». In caso contrario sindaco e capigruppo, eccetto i tre consiglieri del centrodestra Mauro Tirabassi ed Elisabetta Bianchi (Fratelli d’Italia) e Roberta Salvati (Lega), chiedono al presidente Marsilio di intervenire sulla direzione generale Asl perché riveda la decisione presa. Al documento hanno aderito la senatrice Gabriella Di Girolamo e la consigliera regionale Marianna Scoccia, presenti alla riunione. Non ha sottoscritto il documento la consigliera regionale Antonietta La Porta, collega di partito dell’assessore regionale Nicoletta Verì. «Questo documento dà più forza alla nostra richiesta di chiarezza», sottolinea il sindaco Annamaria Casini, «perché questa volta a sostenerlo sono quasi tutti i gruppi del consiglio comunale meno quelli che fanno riferimento al governo regionale, nonché una parlamentare e una consigliera regionale». Un documento che serve anche a stemperare il clima di tensione dovuta all’emergenza «che richiede», conclude il sindaco, «più coesione e maggior senso di responsabilità da parte di tutti». (c.l.)
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