Casini: sulla sanità si passi subito ai fatti
Il sindaco alla Regione: con la revisione delle rete ospedaliera la nostra struttura deve diventare realtà
SULMONA. «La prima vera grande occasione. Attesa da tempo, per ripensare ad una reale politica sanitaria che inverta la prospettiva di accentrare la sanità ospedalieri nelle grandi città».
Il sindaco Annamaria Casini accoglie con particolare soddisfazione la scelta della Regione di istituire un tavolo tecnico per la rivisitazione della rete ospedaliera regionale e l’elaborazione di un documento di programmazione. E chiede un confronto per chiarire le istanze del territorio, più volte sancite in delibere di consiglio comunale, sollecitando anche la rapida ricostituzione della direzione aziendale, ancora vacante.
«Ora c’è la concreta possibilità di rivedere la rete ospedaliera e questo governo regionale può dare seguito a quanto più volte annunciato di voler ridare al nostro ospedale un ruolo centrale superando quanto sancito dal Decreto Commissariale 77 del 2016», sottolinea il sindaco. «È fondamentale che il nuovo ospedale, il primo antisismico d’Abruzzo, non resti una scatola vuota, quale paradossale beffa a danno della nostra comunità, che reclama da anni l’equità nella distribuzione delle risorse, piena efficacia ed efficienza dei servizi. Ho più volte cercato di stimolare i massimi interlocutori regionali e aziendali alla rimozione delle numerose criticità emerse, assistendo, mio malgrado, ad un trend negativo della qualità dei servizi del nostro nosocomio, in netto peggioramento proprio alla vigilia dell’apertura», ha continuato Casini, «fino a quando non verranno individuate soluzioni organizzative lungimiranti e responsabili, che tengano conto finalmente dei reali bisogni delle comunità locali, il governo regionale resterà inesorabilmente nella sfera delle mere intenzioni, se non nella bieca propaganda».
«Come ho ribadito anche in recenti incontri con l’assessore regionale Verì e con atti indirizzati alla Asl 1 e alla Regione, per passare dall’intenzione ai fatti occorre tenere a mente che alla base di una corretta programmazione non può prevalere la logica dei numeri legati alla popolazione», ha concluso il sindaco. «Più appropriati sono quelli delle caratteristiche territoriali ed orografiche dei bacini di utenza che riguardano l’intero Centro Abruzzo e l’ effettiva possibilità per i pazienti di spostarsi sul territorio per trattamenti delle patologie tempo-dipendenti e di essere curati in modo efficace in tempi rapidi e in strutture appropriate, dotate di servizi correlati». (c.l.)
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