Casini torna in sella e allarga le alleanze

Il sindaco apre all’opposizione per un «governo di responsabilità della città». Ma i banchi della minoranza restano vuoti
SULMONA. «Dobbiamo avviare un nuovo corso chiamando i consiglieri comunali tutti, invitando coloro che avvertono il peso della grave situazione in cui versa Sulmona, a stringere un nuovo patto di “governo di responsabilità”».
Dovevano essere delle semplici comunicazioni del sindaco, ma nel consiglio comunale che si è tenuto ieri, con i banchi della minoranza vuoti per protesta e con il presidente del consiglio assente per malore, il sindaco Annamaria Casini, ha voluto dare una svolta alla sua esperienza amministrativa aprendo, a sorpresa, all’opposizione, indicando un nuovo programma da portare a termine da qui alla fine del suo mandato, che scade nel 2021. Nel prendere le distanze dal progetto che fu premiato dagli elettori, il sindaco mette la parola fine a quella coalizione «che di fatto oggi non esiste più», sottolinea Casini, «le varie componenti non hanno saputo mantenere il patto originario e dunque dobbiamo considerare politicamente conclusa quella esperienza».
Ma il patto civico e il senso profondo che l’ha ispirato, secondo il sindaco, può essere ancora portato avanti. «Bisogna individuare un nuovo modello di governo, che possa essere naturalmente portato a verifica in modo da consentire a tutti di valutarne l’efficacia», prosegue Casini, che pone come unica condizione che la prima fase debba essere traghettata oltre le elezioni regionali, con l’obiettivo di evitare che l’amministrazione comunale diventi ostaggio dei ricatti incrociati e delle ambizioni politiche degli attuali attori. Il sindaco ha indicato quindi gli obiettivi politico-amministrativi da perseguire da qui in avanti, per concretizzare il rilancio della città, attraverso un «continuo dialogo». Ambiente ed energia verde, sviluppo economico, la creazione di una multiutility, la riforma del sistema di trasporto, la valorizzazione della comunicazione digitale, l’efficienza del mercato immobiliare, l’arresto dello spopolamento e l’inserimento di Sulmona nei circuiti della mobilità internazionale. Una mossa che ha spiazzato la minoranza, che subito dopo la seduta consiliare ha annunciato che chiederà la convocazione di un nuovo consiglio straordinario, per discutere le ragioni della crisi e verificare se la maggioranza esiste ancora. L’impressione è che ci siano i margini per un confronto costruttivo sui programmi, come chiesto dal sindaco. E sul dialogo con la maggioranza e lo spirito di collaborazione, il capogruppo Pd, Antonio Di Rienzo, ha ricordato che fu proprio lui a lanciare nei mesi scorsi l’ipotesi di una giunta di “salute pubblica”, bocciata dalla maggioranza.
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