Caso Bavone, mistero lungo 4 anni

Luco, una telefonata da Gaeta a “Chi l’ha visto?” riaccende la speranza: nuovo appello dei familiari
LUCO DEI MARSI. A quattro anni dalla misteriosa scomparsa di Agostino Bavone, il muratore originario di Luco dei Marsi, una telefonata alla trasmissione “Chi l’ha visto?” ha riacceso, seppur per pochi istanti, le speranze dei familiari che non hanno mai smesso di cercarlo. A seguito dell’appello rilanciato qualche giorno fa dal programma di Rai 3, una telespettatrice ha segnalato a Gaeta la presenza di un uomo simile ad Agostino, purtroppo le immediate e dovute verifiche hanno rivelato che si è trattato solo di un falso allarme gettando di nuovo ombre sull’inspiegabile sparizione del marsicano.
Un giallo lungo quattro anni, iniziato un freddo lunedì d’autunno al bar Gran Caffè di Avezzano dove l’uomo fu visto per l’ultima volta intorno alle 7 del 16 novembre 2015. Delle indagini si occuparono i carabinieri di Luco dei Marsi, ai quali i familiari del muratore avevano presentato denuncia di scomparsa. Dalle celle telefoniche e dai pagamenti bancomat, gli investigatori riuscirono a tracciare gli spostamenti di Bavone prima a Roma e poi sulla costa abruzzese dove fu riconosciuto da un compaesano di Luco.
Si trattò dell’ultimo avvistamento dell’allora 53enne, prima di sparire nulla. Il cellulare risultò spento già dalla sera della scomparsa, mentre i movimenti del conto corrente si protrassero fino al 20 novembre. Ma che cosa è accaduto ad Agostino Bavone? Il muratore era un paziente in cura al Centro di igiene mentale di Avezzano e in città condivideva un appartamento insieme ad altri ragazzi assistiti dalla medesima struttura sanitaria. Il giorno della scomparsaerano stati gli stessi coinquilini a riferire di una lite avvenuta per futili motivi che, probabilmente, ha spinto Bavone ad allontanarsi dall’alloggio. Ma come e perché si sia recato a Roma e sulla costa abruzzese resta ancora un mistero.
Dopo quattro anni, la sorella, i due fratelli e i nipoti hanno deciso di lanciare un ennesimo accorato appello: «Chiediamo aiuto a chiunque, chi sa che cosa è accaduto al nostro Agostino si metta in contatto con le forze dell’ordine o con il programma Chi l’ha visto?».
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