Caso Bertolaso, tempo scaduto per il ricorso

25 Gennaio 2019

Le parti lese hanno rinunciato ad andare in Cassazione per ottenere una condanna in sede civile

L’AQUILA. Sono scaduti, ormai da diverse settimane, i termini per proporre un eventuale ricorso in Cassazione al fine di ottenere una condanna (ai soli effetti civili) per l’ex responsabile della Protezione civile, Guido Bertolaso. Le parti civili, infatti, non hanno presentato ricorsi.
La vicenda è quella, ormai ben nota, del suo coinvolgimento, escluso dalle sentenze assolutorie, nel mancato allarme in occasione della riunione del 31 marzo 2009 della vecchia Commissione Grandi Rischi dalla quale sarebbero promanate rassicurazioni alla popolazione sull’ipotesi di un forte terremoto che poi, però, ci fu il 6 aprile.
Bertolaso, accusato di omicidio colposo plurimo fu assolto in primo grado dal giudice del tribunale Giuseppe Grieco “per non aver commesso il fatto” il 30 settembre 2016. La prescrizione scattò il 6 ottobre dello stesso anno.
La parti lese fecero un ricorso in Appello finalizzato a ottenere una condanna solo agli effetti civili visto che il caso era prescritto quanto al penale.
Il 6 luglio del 2018 ci fu la prima udienza del processo di secondo grado e il pg Ettore Picardi chiese la conferma dell’assoluzione non avendo fatto ricorso il suo ufficio per via della prescrizione. Comunque la Corte di Appello il 17 luglio dello scorso anno, nonostante le richieste di condanna avanzate dagli avvocati delle parti civili Attilio Cecchini e Gianfranco Iadecola,assolse di nuovo Bertolaso nel merito confermando la statuizione del primo grado.
A quel punto le parti civili non hanno ritenuto il caso di andare avanti anche a fronte di una “doppia conforme” sfavorevole.
Ora, prendendo spunto dal fatto che comunque la prescrizione ha chiuso questo caso dopo il primo verdetto, precludendo l’emissione di provvedimenti penali, il comitato dei familiari delle vittime del crollo della Casa dello studente, il comitato 309 martiri dell’Aquila e il gruppo che lega i parenti dei giovani universitari morti il 6 aprile, parteciperanno oggi all’inaugurazione dell’anno giudiziario. La cerimonia si tiene a Roma alla presenza del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Ci saranno, ovviamente, comitati di vittime di altre tragedie che hanno colpito l’Italia o l’Abruzzo come Amatrice o Rigopiano. Lo scopo è di dire no alla prescrizione e di operare per prevenire i disastri, accelerare i processi e tutelare i familiari delle vittime.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.