Caso Biolite, sconto per il Comune
Pagherà 100mila euro, la Corte d’Appello esclude danni ambientali
SCURCOLA MARSICANA. Escluso il danno ambientale e condanna per il Comune di Scurcola Marsica a pagare “solo” 100mila euro. Lo ha stabilito la Corte d’Appello dell’Aquila con una sentenza del 29 novembre in merito all’annosa vicenda Biolite, quella relativa ai fanghi interrati nei Piani Palentina. A ricorrere in appello era stato lo stesso Ente. La Corte ha parzialmente accolto il ricorso respingendo il diritto al risarcimento del danno, ma riformando la sentenza di primo grado nella parte in cui lo condannava ingiustamente alla refusione delle spese di lite nei confronti della Biolite, delle altre 15 società e enti convenuti nel giudizio. Compensando le spese di primo grado, il Comune è stato condannato al pagamento della metà delle spese dell’Appello pari a circa 100mila euro. «La pronuncia, se da una parte nega il risarcimento per danno ambientale in favore del Comune di Scurcola», afferma l’amministrazione in una nota, «dall’altra ha eliminato il debito per le spese legali del giudizio di primo grado che complessivamente ammontavano a un milione e 168mila euro». Somma per cui l’amministrazione Morgante aveva dovuto aprire un piano di riequilibrio finanziario per evitare di dover dichiarare il dissesto. «La sentenza tanto attesa dall’amministrazione e da tutta la cittadinanza è un dolce amaro», conclude la nota, «perché se per un verso nega alla nostra collettività il risarcimento per un danno che noi tutti sappiamo di aver subito sulla nostra pelle, dall’altro ci libera da un gravoso peso economico che ha imbrigliato l'operato e i progetti di questa amministrazione».
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