Caso Burgo, altra missione a Roma

Quattro pullman di lavoratori e politici per il vertice al Ministero
AVEZZANO. Sono quattro i pullman che partiranno oggi, alle 12, da Avezzano per portare i lavoratori della cartiera di Avezzano al ministero dello Sviluppo economico, dove si decideranno definitivamente le sorti dello stabilimento.
Tre partiranno dal piazzale della fabbrica, con gli operai, mentre uno da piazza del Municipio, con il primo cittadino Gianni Di Pangrazio e tutti gli altri sindaci che risponderanno all’appello lanciato dall’amministrazione comunale di Avezzano.
Prima della partenza, alle 10.30, i lavoratori accoglieranno al presidio davanti ai cancelli, il vescovo dei Marsi, Pietro Santoro, che celebrerà una messa.
Il sindaco di Avezzano ha chiamato a raccolta anche tutti i componenti del consiglio comunale per «difendere tutti insieme i lavoratori e le loro famiglie».
«Un appuntamento importante che necessita della nostra presenza», ha sottolineato Di Pangrazio, «la Marsica è chiamata a questo appuntamento importante e noi dobbiamo rispondere all'appello tutti uniti».
Intanto il primo cittadino di Canistro, Antonio Di Paolo, continua a chiedere ai vertici della Regione che anche il Comune di Canistro venga coinvolto nella vertenza Burgo.
«La cartiera continua a sfruttare le acque del fiume Liri, nel nostro territorio», ha commentato Di Paolo, «pagando dei canoni irrisori al Comune. La concessione per l'attingimento scadrà a breve. Si dovrebbe procedere con un bando di gara europeo, ma in assenza dei decreti attuativi della Regione, ci ritroviamo di nuovo di fronte a una proroga, l’ennesima, che non cambia la situazione in essere».
Magda Tirabassi
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