Caso de Nardis, le opposizioni incalzano

22 Dicembre 2019

Presa di posizione di 8 consiglieri: «Ora anche la maggioranza solleva conflitti d’interesse sulle nomine»

L’AQUILA. «Finalmente una presa di posizione, quella espressa in seduta di Commissione Bilancio dal consigliere Luciano Bontempo, sul tema del conflitto d’interessi e delle incompatibilità che sotto l’amministrazione Biondi ha visto coinvolti, in davvero troppe circostanze, sia la dirigenza comunale che gli amministratori delle società partecipate».
Lo dicono, in una nota congiunta, i consiglieri di opposizione Stefano Palumbo, Stefano Albano, Lelio De Santis, Paolo Romano, Giustino Masciocco, Angelo Mancini, Elisabetta Vicini, Antonio Nardantonio. «Finalmente», ribadiscono, «anche dalla maggioranza si leva qualche voce critica rispetto a una questione che come forze di minoranza abbiamo sollevato in più di un’occasione. Lo abbiamo fatto chiedendo le dimissioni di Paolo Federico a causa dei plurimi ruoli da amministratore ricoperti, conflitto che poi si è risolto lasciando l’incarico di amministratore di Asm. Lo abbiamo fatto sollevando il conflitto d’interessi che vedeva coinvolto l’ingegner Pignatelli amministratore unico del Ctgs rispetto all’affidamento, al di lui figlio, della direzione di esercizio della stazione sciistica. Lo abbiamo fatto denunciando l’incompatibilità dell’incarico di commissario al Ctgs conferito da Biondi a de Nardis rispetto a quello di dirigente con delega al controllo analogo delle società partecipate che rivestiva, ottenendo dall’Anac piena ragione. Lo abbiamo fatto sempre a tutela della trasparenza e del rispetto delle leggi richiesti, invitando il settore anticorruzione comunale maggiore attenzione. Con lo stesso spirito invitiamo dunque il consigliere Bontempo a dare seguito alla sua denuncia, portando il caso all’attenzione della Procura, come da lui annunciato in Commissione, ma anche della commissione di vigilanza e controllo affinché si faccia chiarezza sulla vicenda. Confidiamo altresì che, in virtù delle sue considerazioni sull’operato di de Nardis, ci sia convergenza anche sugli atti conseguenti da mettere in campo a tutela dell’ente e dei cittadini in merito alla sentenza del Tar sul ritiro in autotutela della variante alle Nta sulla ricostruzione dei centri storici delle frazioni».
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