Caso LFoundry, richiamo all’unità

28 Febbraio 2019

I sindacati: «Serve fare scelte giuste per il bene dell’azienda»

AVEZZANO. Unità sindacale e scelte giuste per il bene dell’azienda. Questo l’auspicio delle parti sociali per il futuro della LFoundry. Da novembre non si hanno più notizie sulla gestione della vertenza, che per ora è ferma all’accordo tra azienda e sindacato sui contratti di solidarietà attualmente in vigore per 1.500 dipendenti del sito marsicano. La Fiom-Cgil, che non ha dato l’ok ai contratti di solidarietà, ha bussato alla porta del sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, chiedendo di entrare in campo e aiutare il sindacato a tutelare il sito industriale più grande del territorio. «Il problema c’è e va risolto», ha commentato il segretario provinciale della Fismic, Luigi Abruzzo, «per il bene dei lavoratori, però, richiamo all’unità del sindacato. Dobbiamo essere concentrati e vigili per la situazione delicata che stiamo affrontando, con l’obiettivo comune di trovare delle valide soluzioni». Sulla vicenda, i sindacati sono pronti a coinvolgere anche i neo amministratori regionali con l’intento di tutelare i 1.500 dipendenti e tutto l’indotto di LFoundry. «È un momento delicato per LFoundry: auspichiamo le scelte giuste», ha precisato Angelo Gallotti, segretario della Uilm Aquila Teramo, «a oggi, LFoundry non è riuscita fino in fondo a diversificare i clienti. Lo sviluppo che ha portato avanti su piattaforme prioritarie e l’apertura che ha prodotto nell’accettare piattaforme di altri clienti hanno portato sicuramente ad aprire l’azienda verso prospettive che sembrano interessanti, ma che per ora non sono sufficienti a produrre un utilizzo diversificato della linea produttiva». La Uilm auspica che l’azienda lavori «per migliorare le sue marginalità dovute all’attuale struttura del fatturato e pensare a come cambiare la struttura dei costi del lavoro ottimizzando la produttività».
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