Caso Mercurio, Tirabassi annuncia esposti e diffide

15 Novembre 2020

Continua lo scontro sulla promozione del comandante della polizia municipale Il consigliere di Fratelli d’Italia: «Casini ha ignorato il parere della Regione»

SULMONA. Annuncia una diffida al sindaco e se il primo cittadino non interverrà risolvendo in maniera definitiva la vicenda, è pronto a interessare la Corte dei Conti e la Procura della Repubblica. Non molla il consigliere di opposizione e capogruppo di Fratelli d’Italia Mauro Tirabassi, che si è detto insoddisfatto della risposta che il sindaco ha dato alla sua interrogazione sull’incarico all’ex capitano, Leonardo Mercurio promosso maggiore e comandante della polizia municipale di Sulmona. Secondo il sindaco Annamaria Casini tutto sarebbe stato fatto nel rispetto della legge. Ma per Tirabassi il primo cittadino continuerebbe ad arrampicarsi sugli specchi. «All’interrogazione discussa nel consiglio comunale di ieri non ha fornito risposte preferendo spostare il discorso verso argomenti che nulla avevano a che fare con la questione posta in discussione», afferma l’esponente di Fratelli d’Italia. «Avevo semplicemente chiesto di sapere perché il sindaco, che ad aprile 2019 aveva chiesto un parere alla Regione Abruzzo, circa il corretto inquadramento del vicecomandante temporaneamente preposto a svolgere le funzioni di comandante, abbia poi ignorato la risposta». Secondo Tirabassi invece, il parere della Regione è molto chiaro: al vicecomandante Mercurio potevano essere conferite le funzioni di comandante per un periodo massimo di sei mesi, nelle more dell’espletamento del concorso non potevano essere conferite le simbologie di grado di maggiore in quanto, afferma la Regione «le simbologie di grado di maggiore appartengono e possono essere vestite solo dal dipendente che sia effettivamente e stabilmente il comandante perché ricopre quel ben preciso posto nella dotazione organica». Per Tirabassi il sindaco Casini avrebbe completamente ignorato questo parere, da lei stessa richiesto conferendo i gradi da maggiore e le funzioni di comandante al capitano Mercurio per un periodo di 18 mesi, quindi ben oltre i sei mesi previsti dalla legge.
«Il sindaco anziché risolvere definitivamente un’annosa questione, vedi caso Litigante di cui il Comune sta ancora pagando le conseguenze economiche», conclude Tirabassi, «ne ha creato di fatto un’altra con tutte le annesse conseguenze che la cosa potrà avere per le casse del Comune». (c.l.)
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