Caso polizia locale, il Comune fa ricorso

Nomina di De Nardis: si va al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, incarico affidato a un avvocato romano
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila ricorrerà al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha annullato la nomina di Domenico De Nardis a dirigente ad interim del settore di polizia municipale. Lo conferma una determina dirigenziale che affida l’incarico legale del ricorso all’avvocato Giorgio Micheletta, del Foro di Roma. Dopo la sentenza dei giudici del tribunale amministrativo, l’incarico temporaneo è stato affidato a Tiziano Amorosi, direttore del dipartimento di polizia municipale. Accogliendo il ricorso presentato da Luca Andreozzi, incaricato a sua volta da De Nardis come capo del nuovo ufficio di supporto operativo, il Tar ha definito «illegittima» la nomina da parte del sindaco Pierluigi Biondi dell’avvocato De Nardis a comandante ad interim in quanto, si legge nel dispositivo, «il comando della polizia municipale può essere assunto solo da personale appartenente ai ruoli del corpo», mentre non è consentito ai dirigenti comunali «di assumere il ruolo di comandante della polizia municipale». De Nardis, dirigente dell’avvocatura del Comune, risultava infatti già titolare di almeno tre incarichi municipali nel triennio precedente. Illegittimità che ha portato anche all’annullamento della nomina di Andreozzi nell’ufficio di supporto. Per l’appello, il Comune dell’Aquila si è affidato al patrocinio di un legale esterno visto «il diretto coinvolgimento nel giudizio, quale controinteressato», recita la determina, «del dirigente pro tempore dell’avvocatura comunale (De Nardis, ndc)». Il caso della polizia municipale ha acceso lo scontro politico tra maggioranza e opposizione, che aveva denunciato la «violazione gravissima» delle norme vigenti. (l.p.)
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