Caso rifugiati, verso vertice di maggioranza

7 Maggio 2018

Lo chiede D’Eramo dopo l’ok di Fi al progetto. Ed è scontro sul lavoro affidato alla moglie di Biondi

L’AQUILA. Non si allenta la tensione all'interno della maggioranza in Comune. Frizioni che vanno ben oltre la scelta di Forza Italia e L’Aquila Futura di schierarsi con l’opposizione, votando l’ordine del giorno per allargare il progetto del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, anche ai minori non accompagnati. Uno sgarro al sindaco, Pierluigi Biondi, lo aveva definito l’assessore e parlamentare della Lega, Luigi D’Eramo. Ed è proprio la Lega, adesso, a farne una “questione politica” e a volerci vedere chiaro. Tanto da richiedere l’immediata convocazione di una riunione tra tutte le forze del centrodestra. Vertice che si terrà in settimana. «Al danno si aggiunge la beffa», dichiara D’Eramo. «Ci si è messi in un “cul de sac”. L’ordine del giorno, infatti, è stato approvato in consiglio comunale: l’assessore al Sociale, Francesco Bignotti, dovrà portare la delibera in giunta e le posizioni espresse da Fi e L’Aquila Futura di certo non cambieranno, con il rischio di una spaccatura interna alla maggioranza. Se Fi avesse voluto affrontare il problema, ne avrebbe discusso preventivamente con la coalizione e, soprattutto, avrebbe presentato una delibera, magari più ragionata, evitando di allinearsi con la minoranza». Una scelta «devastante e irresponsabile», la definisce D’Eramo, che chiede chiarezza. «Il problema è politico, non di merito», dice. «All’interno della maggioranza c’è confusione, ma da situazioni poco chiare scaturiscono sempre problemi. Se c’è qualcosa che non va, Fi e L’Aquila Futura devono dirlo, uscendo allo scoperto. L’alternativa è passare dall’altro lato della barricata, con la minoranza», afferma D’Eramo. Una questione politica sì, ma anche di merito: a scaldare gli animi, è evidente, contribuisce la delicatezza dell’argomento alla base della discussione: l’immigrazione, cavallo di battaglia della Lega in campagna elettorale. «Io sono di centrodestra», incalza D’Eramo, «mi sono presentato con Biondi e resto fedele ai miei princìpi. È stata proprio Fi, in una recente riunione, a pretendere che qualsiasi emendamento dell’opposizione venisse preventivamente valutato. Poi, si schiera con la minoranza dando lo scacco al sindaco. Un atteggiamento schizofrenico». La Lega, inoltre, interviene a difesa del sindaco in relazione all’incarico affidato alla moglie dello stesso Biondi. La Lega segnala come sia «l’ennesimo attacco vergognoso da parte di una minoranza extraconsiliare il comunicato dei Globuli Rossi, formazione capitanata dall’ex presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti. «Quando ci si riduce a coinvolgere i familiari del proprio avversario», attacca la Lega, «vuol dire che si è arrivati a raschiare il fondo del barile e Benedetti il fondo del barile l’ha raschiato da un pezzo».
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