Caso Stati, scalpita la Baldassarre: «La consigliera mi lasci il posto»

Tensioni in municipio, la prima dei non eletti presenta l’istanza in prefettura e invoca la sospensione La rappresentante politica vicina alla Lega s’è vista infliggere 5 anni di reclusione per estorsione
AVEZZANO. Un’altra puntata sul caso Stati, stavolta destinata a infiammare ulteriormente il dibattito politico al Comune di Avezzano: Alessandra Baldassarre, candidata nella lista di Casciere e prima dei non eletti, ha presentato un’istanza per chiedere di sospendere Arianna Stati. Quest’ultima, vicina alla Lega, è stata condannata a 5 anni (pena sospesa) per estorsione in merito a una vicenda che risale al 2006 ed è relativa a presunte illegittimità nelle aste giudiziarie. Finora né il prefetto Giuseppe Linardi né l’amministrazione comunale, sindaco Gabriele De Angelis in testa, si sono espressi sulla permanenza della Stati nell’assise civica, dov’era approdata solo un anno fa. Ma la stessa Stati, tramite il suo legale Leonardo Casciere, attuale assessore comunale, aveva fatto sapere, già all’indomani della sentenza di primo grado, che non avrebbe lasciato il consiglio, anche se in tanti le avevano chiesto di fare un passo indietro e affrontare la vicenda legale con serenità. Adesso irrompe la Baldassarre. L’aspirante consigliera, 50 anni, responsabile amministrativa in un’azienda romana, nel 2017 si era candidata nella lista Progetto Leonardo Casciere ottenendo 92 voti. Nei giorni scorsi ha inviato un’istanza al prefetto Linardi, al presidente del consiglio comunale Iride Cosimati, e al segretario Manuela De Alfieri, chiedendo di sospendere la Stati. Se il documento venisse accolto, al posto della consigliera, già “scaricata” dalla Lega, entrerebbe proprio la Baldassarre, prima dei non eletti della lista collegata all’attuale assessore alla Sicurezza e alle Politiche sociali. «Dal momento che alcuni consiglieri del Comune di Avezzano hanno definito imbarazzante il silenzio dell’amministrazione e vista anche l’interdizione della Stati dai pubblici uffici», commenta la Baldassarre, «chiedo l’attuazione della sospensione del diritto alla carica di consigliere. La Stati non è intenzionata a rassegnare le proprie dimissioni, ma queste sono un atto dovuto nei confronti della cittadinanza, che merita maggiore rispetto. Nel periodo in cui è in atto la sanzione dell’interdizione dai pubblici uffici il condannato viene privato del diritto di elettorato attivo, diritto di voto, ed elettorato passivo, diritto ad essere eletto, e di ogni carica e incarico pubblico. Per questo la Stati deve lasciare il consiglio comunale quanto prima».
Intanto, per questa mattina alle 10 è stata convocata d’urgenza una commissione dei capigruppo per la programmazione dei lavori del prossimo consiglio comunale. L’incontro, che si terrà nella sala riunioni del Comune di Avezzano, si è reso necessario alla luce della richiesta dell’opposizione di convocare, entro il 18 aprile, un’assemblea pubblica straordinaria sullo spostamento del mercato del sabato dal centro alla zona nord.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

