Cassa integrazione per gli operai Casinelli

Centro riciclo devastato dall’incendio: Segen, Tekneko e Aciam stanno riorganizzando i servizi
AVEZZANO. Avviate le procedure per la cassa integrazione dei dipendenti del Centro riciclo Casinelli distrutto dall’incendio. Nel sito di via Newton venivano conferiti plastica, carta e altri tipi di materiali poi stoccati e riciclati secondo i protocolli vigenti per le piattaforme accreditate al Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica (Comieco). La società guidata da un imprenditore della Ciociaria contava su 15 dipendenti, che con l’indotto potevano arrivare a una trentina. Per loro si sta aprendo lo spiraglio della cassa integrazione che potrà supportarli fino a quando non sarà riavviata l’attività. Si spera in tempi brevi.
L’area incendiata è sotto sequestro per consentire gli accertamenti.
Intanto, le società che si occupano del servizio di igiene urbana nella Marsica, e conferivano dei materiali al centro del nucleo industriale di Avezzano, stanno cercando soluzioni alternative. Segen che andava a depositare al Centro riciclo soltanto la plastica dura, i tessili come materassi e divani, e guaina bituminosa sta trovando accordi con un altro impianto della provincia dell’Aquila, mentre Tekneko e Aciam si sono divise tra Guidonia e Balsorano. Il tutto per evitare disservizi agli utenti che potranno continuare a osservare i loro eco calendari senza cambiamenti. «Abbiamo trovato delle soluzioni temporanee vista l’impossibilità di scaricare nel centro Casinelli», ha evidenziato Edoardo Addari, responsabile delle relazioni esterne di Tekneko, «porteremo la carta nel sito Gea di Balsorano, mentre per la plastica usufruiremo della struttura Avr di Guidonia». Riorganizzazioni per il conferimento dei materiali precedentemente scaricati nel sito avezzanese sono in corso anche in molte attività private che ora sono alla ricerca di nuove strutture.
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