“Cassa” negata, un ricorso al Tar
Operai fermi durante l’adunata degli alpini, interviene la Fillea-Cgil
L’AQUILA. Un ricorso al Tar, contro la decisione dell’Inps di negare la cassa integrazione agli operai della ricostruzione rimasti fermi durante i giorni dell’Adunata nazionale degli alpini, a maggio del 2015. A ricorrere al tribunale amministrativo sarà la Cgil, come annuncia Cristina Santella, della segreteria Fillea: «In merito alla sospensione dei lavori, a seguito di un’ordinanza firmato dal sindaco Massimo Cialente, nei cantieri della ricostruzione all’Aquila durante il raduno degli alpini del maggio 2015, la Fillea Cgil provinciale comunica che si è attivata per promuovere un ricorso amministrativo al Tar, contro il parere dell’Inps che ha impugnato la decisione di autorizzazione della cassa integrazione da parte della stessa commissione Inps nei mesi scorsi, nella quale la categoria degli edili della Cgil aveva espresso parere favorevole e positivo. Quindi, gli operai coinvolti non hanno percepito la cassa integrazione».
«Oggi», sottolinea Santella, «è questo l’unico strumento che si può utilizzare per provare a garantire l’ammortizzatore sociale ai lavoratori edili impegnati nella ricostruzione del capoluogo abruzzese». Anche l’Ance ha annunciato nei giorni scorsi un ricorso legale contro la decisione assunta dall’Inps, chiamando alla mobilitazione tutte le associazioni di categoria del settore. I cantieri della ricostruzione, come si ricorderà, restarono chiusi dall’11 al 18 maggio del 2015, per permettere lo svolgimento del raduno nazionale degli alpini, ospitato all’Aquila. Pensando anche al futuro e alle possibili chiusure che potrebbero rendersi necessarie nel corso dei prossimi anni, l’associazione dei costruttori ha chiesto un incontro ufficiale con il sindaco Cialente.
Romana Scopano
©RIPRODUZIONE RISERVATA

