Castel del Monte e la Grande guerra

Domenica presentazione di un volume nel teatro comunale “Francesco Giuliani”
CASTEL DEL MONTE. Nel 2015, per i 100 anni dell’inizio della Grande Guerra 1915-1918, l’associazione culturale Castrum Montis organizzò nella Casa del Popolo di Castel del Monte un mostra di foto, documenti e cimeli dal titolo “Il Piave mormorò…” inaugurata alla presenza del sottosegretario alla Difesa Rossi, del senatore Franco Marini nonché dei sindaci di Castel del Monte e Alatri a ricordo del capitano Guido Graziosi, nato a Castel del Monte, ma vissuto nella cittadina laziale. Il 4 novembre la stessa associazione, in occasione dei 100 anni della fine della guerra con la firma dell’armistizio, si fa promotrice di un’altra iniziativa presentando la pubblicazione “Il Piave mormorò…I Castellani e la Grande Guerra 1915-1918”. In un volumetto sono riportati i nomi, le date e i luoghi dei 58 caduti di Castel del Monte, paese che fornì all’Esercito 500 soldati su una popolazione di circa 3mila abitanti. Foto dei soldati castellani e brevi biografie di personaggi che hanno avuto un ruolo nelle vicende relative al conflitto riempiono le pagine del volumetto: Vincenzo Domenicucci, il sindaco socialista tra il 1920 e il 1922 che, anche in conflitto con l’autorità prefettizia, volle fortemente il monumento in ricordo di quei caduti; Orazio Giuliani, uno dei tre Podestà succedutisi durante la dittatura fascista, che fu l’animatore, con la retorica del regime, di iniziative di coesione sociale dei combattenti tra manifestazioni celebrative, conviviali e persino la realizzazione di un proprio circolo, “La Casa dei Combattenti”, costruito, nella tipica architettura riproducente il fascio littorio, con il lavoro volontario dei Castellani; Francesco Giuliani, il pastore-poeta di cui anni fa venne pubblicato il “Diario della Grande Guerra-Lettere dal Fronte”. Nel paese, diverse opere ed edifici furono dedicate alla fine della Grande Guerra: “L’Albergo della Vittoria” e il “Viale della Vittoria”, il corso principale che collega due piazze, mentre l’edificio scolastico, entrato in funzione negli Anni Trenta, fu titolato “Quattro Novembre” a ricordo della data dell’armistizio. L’iniziativa culturale si terrà domenica alle 10,30 nel Teatro comunale dedicato nel 1985 proprio a Francesco Giuliani. Presenteranno la pubblicazione: Mario Basile, Sara Aromatario, Giuseppe Scalzini e Paolo Giuliani.
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