Castel del Monte sbarca a Bologna
Il Comune partecipa al festival nazionale “I borghi più belli d’Italia”
L’AQUILA. Promuovere il territorio, attrarre turisti e intercettare risorse. Il Comune di Castel del Monte sarà presente, dal domani al 28 ottobre, al festival nazionale “I borghi più belli d’Italia”, al Fico Eataly world di Bologna. Unico centro abruzzese insieme a Rocca San Giovanni.
«Andremo a promuovere le nostre bellezze naturali e i nostri prodotti tipici», fa sapere il sindaco Luciano Mucciante, che ha aderito all’iniziativa. «Sarà l’occasione per valutare un progetto specifico per la rivitalizzazione dell’ex centro sperimentale San Marco, l’azienda che l’amministrazione comunale ha ripreso dal demanio». Seimila metri quadrati di struttura e zone verdi. «Puntiamo a ottenere dei fondi statali per smantellare parte dell’edificio, togliere l’amianto e bonificare l’area», spiega Mucciante, «per rimettere in funzione l’azienda, chiusa da un anno. Il progetto prevede un ritorno a quella che era l’attività agricola del centro San Marco, come polo agro-alimentare, abbinata a una vocazione turistica. All’interno della struttura troverà sede anche il museo della transumanza, che il Parco Gran Sasso-Laga ci riconsegnerà a breve, oltre a un’area archeologica da valorizzare».
La prestigiosa vetrina del Festival sarà l’occasione per far conoscere Castel del Monte e il suo comprensorio, la piana di Campo Imperatore e il Gran Sasso. «Crediamo molto nella promozione del territorio», incalza Mucciante, «nella valorizzazione delle bellezze naturali e del borgo antico con i suoi sentieri, per spingere su accoglienza e turismo». Al centro del progetto la storia di Castel del Monte, legata a doppio filo al tema della pastorizia. «Quest’anno la transumanza punta al riconoscimento di patrimonio immateriale dell’Unesco», aggiunge Mucciante. «Le sole aziende agricole che operano nella zona di Castel del Monte contano più di 5mila capi ovini. Una risorsa importante per il territorio, che vogliamo valorizzare, nell’intento di creare economia e un circuito turistico intorno alla storia agro-pastorale dei nostri borghi». Per la rinascita del centro sperimentale, si guarda con attenzione ai fondi del masterplan e al 4% della ricostruzione, ma l’amministrazione intende porre il progetto all’attenzione del governo, «perché vi sia un finanziamento diretto volto alla riqualificazione dell’azienda, con una rinnovata vocazione residenziale e turistica». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

