Castel di Sangro, il giudice di pace torna operativo nell’ex pretura

Domani il taglio del nastro alla presenza delle autorità. Gli oneri di gestione sono a carico del Comune Il sindaco Caruso: «I due magistrati assegnati al presidio resteranno a carico del ministero»
CASTEL DI SANGRO. Taglio del nastro per la nuova sede dell’ufficio del giudice di pace di Castel di Sangro. Domani mattina, alle 11, si terrà l’inaugurazione ufficiale all’interno del palazzo municipale, nei locali dell’ex pretura.
«L’originario presidio del giudice di pace era stato soppresso in attuazione alla legge del 2011», ha commentato il primo cittadino, Angelo Caruso, «di conseguenza il Comune ha invocato la facoltà prevista dall’articolo tre del decreto e ne ha chiesto il ripristino con un’apposita delibera. Sulla base delle nostre richieste il ministero della Giustizia, con un proprio decreto del 27 maggio 2016, ne ha disposto il ripristino a carico del Comune di Castel di Sangro il quale ha dovuto assumersi gli oneri di gestione, dal personale alle spese logistiche, eccetto i due giudici assegnati al presidio che restano a carico dello stesso dicastero», ha precisato Caruso.
Dopo il restauro del palazzo comunale si è pensato di riaprire gli uffici, un tempo a via Costa Calda, a corso Vittorio Emanuele 10. «Abbiamo realizzato una sede prestigiosa», ha continuato il primo cittadino Caruso, che ricopre anche il ruolo di presidente della Provincia dell’Aquila, «in quanto dotata di un’aula per le udienze, intitolata dal consiglio comunale di Castel di Sangro ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, oltre a due cancellerie, una civile e una penale, a una sala riservata esclusivamente agli avvocati, a due uffici per i giudici e a un archivio».
Alla cerimonia prevista per domani mattina parteciperanno, oltre agli amministratori comunali, la consigliera della Corte d’Appello dell’Aquila, Elvira Buzzelli, il presidente del Tribunale di Sulmona, Pierfilippo Mazzagreco e il presidente dell’Ordine degli avvocati del foro di Sulmona, Luca Tirabassi. E ancora il comandante provinciale della guardia di finanza, Gabriele Nastasi, il comandante della compagnia dei carabinieri di Castel di Sangro, Fabio Castagna, e il commissario di polizia Antonio Scialdone. Il sindaco Caruso, ha espresso «la massima soddisfazione per l’obiettivo raggiunto, che consente di assicurare un presidio di giustizia al territorio dell’Alto Sangro, che peraltro con l’entrata in vigore della riforma acquisirà ulteriori competenze». (e.b.)
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