Castel di Sangro, l’ospedale non verrà accorpato
CASTEL DI SANGRO. Buone notizie per l’ospedale di Castel di Sangro, che non sarà accorpato ad altre strutture sanitarie del territorio. A riferirlo i rappresentanti del gruppo di opposizione...
CASTEL DI SANGRO. Buone notizie per l’ospedale di Castel di Sangro, che non sarà accorpato ad altre strutture sanitarie del territorio. A riferirlo i rappresentanti del gruppo di opposizione consiliare “Progetto Comune” dopo l’incontro avuto con l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci. «La città non ha nulla da temere», scrivono Alfredo Fioritto, Raffaella Dell’Erede, Diego Carnevale e Daniele Marinelli, «anzi presto potrà contare sul potenziamento del pronto soccorso, attraverso l’attivazione di un sistema di trasporto assistito materno (Stam) e neonatale (Sten) entro i primi sei mesi del prossimo anno. Si pensa anche di strutturare l’elisoccorso».
La preoccupazione degli amministratori municipali di minoranza era dovuta alle voci, in realtà sempre più ricorrenti, dell’imminente nascita di un presidio ospedaliero unico, attraverso l’accorpamento dell’ospedale di Castel di Sangro con quello di Sulmona e Popoli.
«Nel corso dell’incontro con l’assessore Paolucci», scrivono ancora i rappresentanti di “Progetto Comune”, «è emersa anche la necessità di agire, a livello di distretto sanitario, sui servizi di cardiologia e pediatria ed intervenire sulle liste di attesa, in generale troppo lunghe». Sulla possibilità di mantenere il punto nascita in zone di montagna con parti inferiori ai 500 annui, Paolucci ha risposto di dover ancora approfondire la questione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

