Castel di Sangro, primo positivo a scuola

3 Ottobre 2020

Contagiato un insegnante del Professionale, scatta la quarantena per gli studenti di due classi

CASTEL DI SANGRO . Spunta il primo contagio in classe dopo la riapertura delle scuole. A risultare positivo al coronavirus è stato un docente dell’istituto professionale Patini-Liberatore e di conseguenza due classi, una quarta e una quinta Ipsia, sono state isolate dall’Asl e messe in quarantena. Febbre e spossatezza avevano indotto l'insegnate a sottoporsi al tampone e l'esito è arrivato nella tarda serata di giovedì facendo partire le procedure per il contenimento del contagio.
L’insegnante si trova in isolamento domiciliare ed è in buone condizioni, mentre per gli alunni delle due classi seguite dal docente è stata attivata la sorveglianza attiva grazie al tracciamento effettuato dal Dipartimento igiene e prevenzione dell’azienda sanitaria. A detta dell’Asl la situazione sembrerebbe sotto controllo anche perché il docente si è isolato dallo scorso 25 settembre tenendo solo un giorno di lezione.
Dalla ricostruzione fatta dall’Asl sembrerebbe che l’insegnante abbia contratto il virus in un pranzo in un ristorante di Atessa di una quindicina di giorni fa. Il tracciamento dovrebbe quindi portare a contenere il contagio. Subito dopo aver appreso che uno dei suoi docenti era rimasto contagiato dal virus, la dirigente scolastica Cinzia D’Altorio ha inviato una lettera alle famiglie e agli alunni, circa quaranta, delle due classi interessate dalla sorveglianza attiva. «In aderenza al protocollo sanitario nazionale», scrive la dirigente, «gli studenti delle classi 4ª e 5ª Ipsia dovranno osservare un cautelare periodo di quarantena a casa, con sorveglianza attiva, da questo momento fino al giorno 9 ottobre 2020. Il competente dipartimento di prevenzione provvederà a contattare gli studenti». Secondo la preside l’applicazione del protocollo consente di monitorare eventuali sintomi e assicurare la precoce identificazione di eventuali nuovi casi. «Avendo applicato in istituto le necessarie misure di prevenzione, confido nella rapida e completa soluzione del problema», conclude D’Altorio, «Seguirà l’informativa sull’organizzazione delle prossime attività didattiche in modalità a distanza, in modo che gli studenti in sorveglianza attiva possano proseguire nello svolgimento del programma scolastico anche da casa». Il caso dell’insegnante riporta il virus in Alto Sangro dopo alcuni mesi e dopo i tre casi di Pescasseroli e quello di Scontrone, tre dei quali risolti già da tempo. (c.l.)
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