Castel di Sangro, sì alla riqualificazione dell’ex mattatoio

19 Dicembre 2018

Il Comune vuol trasformare la struttura in polo culturale I fondi saranno recuperati dalle economie del Masterplan

CASTEL DI SANGRO. Nuova vita per l’ex mattatoio a Castel di Sangro. Il Comune riqualifica la struttura, ormai in abbandono da anni, spendendo circa un milione da reperire nell’ambito delle economie del Masterplan Abruzzo.
Nel nuovo complesso, spazio ad attività legate alla cultura e alle nuove imprese. A completamento del campus scolastico, e nell’ambito del programma di recupero urbano delle aree ex Sangritana, l’amministrazione comunale sta elaborando uno studio per la ristrutturazione e riconversione dell’ex mattatoio comunale. L’iniziativa mira a realizzare un polo culturale di eccellenza, nel quale allestire laboratori per lo sviluppo dell’area musicale, coreutica e teatrale, relativa ai temi della creatività a favore delle scuole di ogni ordine e grado, e non solo.
L’idea nasce dal fatto che l’area raccoglierà tutte le scuole dalla primaria, in corso di costruzione, a quelle superiori già presenti, per cui il polo culturale andrebbe a completare la gamma degli indirizzi formativi, con il coinvolgimento delle varie associazioni che operano nei diversi campi. L’immobile, tuttora in disuso, possiede delle straordinarie qualità architettoniche. Si tratta di un immobile costituito da un solo piano con una superficie complessiva di 500 metri quadri, dotato di una corte interna pavimentata in selci, con una bellissima fontana al centro. Caratteristiche, queste, che renderebbero l’ambiente perfettamente idoneo per un uso culturale. La struttura è stata adeguata sismicamente dopo gli eventi sismici del 1984, per cui sarà necessario realizzare solo le opere murarie e impiantistiche per renderlo fruibile.
«È un progetto che spero si completi al più presto e di cui sono fiero», spiega il sindaco Angelo Caruso, «dal momento che ritengo non più rinviabile l’esigenza di mettere a disposizione delle associazioni culturali un luogo altamente qualificato, nel quale soprattutto i giovani possano formarsi ed esprimere le loro passioni. La struttura per i meno giovani sarà, invece, luogo di socializzazione e ritrovo per tante attività aggregative e per lo svolgimento di tante iniziative culturali».
Il nuovo polo culturale e ricreativo della città è stato, infatti, pensato come spazio polifunzionale integrato, un multispazio culturale a cui eventualmente associare anche attività di promozione territoriale e di servizio.
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