Castel di Sangro, sale la protesta per la chiusura degli uffici Inps

12 Settembre 2018

CASTEL DI SANGRO. Arrivano le prime reazioni alla ventilata soppressione della sede dell’Inps a Castel di Sangro. A prendere posizione contro la decisione di chiudere gli uffici nella cittadina è...

CASTEL DI SANGRO. Arrivano le prime reazioni alla ventilata soppressione della sede dell’Inps a Castel di Sangro. A prendere posizione contro la decisione di chiudere gli uffici nella cittadina è Fausto Pietrangeli dell’Ugl che definisce la decisione inaccettabile. «Tanti cittadini, sia di Castel di Sangro che dei paesi limitrofi», spiega Pietrangeli, «sarebbero costretti a peregrinare anche una semplice consultazione. Sulmona è a 50 chilometri e pensare di spostarsi soprattutto nel periodo invernale non è cosa semplice. Per non parlare poi dei tanti imprenditori e professionisti che, quotidianamente, si rivolgono all’Inps e che sarebbero costretti a spostarsi quasi quotidianamente per usufruire del servizio. È una decisione completamente inaccettabile». A protestare è anche il movimento Lega giovani abruzzesi “AltoSangro” attraverso il coordinatore Pierfrancesco Donatelli: «La chiusura è l’ennesimo scippo alla nostra terra», commenta Donatelli, «è impensabile privare il nostro comune di questo fondamentale servizio, utile per lo più a persone anziane che hanno difficoltà a raggiungere Sulmona». (m.lav.)
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