Castello di Celano, aperture ridotte d’estate

Il museo più visitato d’Abruzzo accessibile 4 giorni su 7. Santilli: danno d’immagine ed economico
CELANO. Il castello di Celano, uno dei simboli della regione e museo più visitato d’Abruzzo negli ultimi cinque anni, in piena estate è aperto solo quattro giorni a settimana. Fatto che ha scatenato una serie di polemiche, soprattutto da parte dei turisti che arrivano in città e delle attività economiche. Tanto che il sindaco Settimio Santilli parla di «danno d’immagine» e chiede spiegazioni al Polo museale che gestisce la struttura.
Prima dell’emergenza epidemiologica, la struttura osservava un solo giorno di chiusura, il lunedì, alla pari degli altri musei nazionali. Attualmente le chiusure si protraggono anche di martedì e giovedì. Situazione che non è andata giù ai tanti arrivati a Celano proprio per poter visitare la struttura e le mostre al suo interno custodite. Molti anche i titolari di esercizi pubblici di Celano che hanno stigmatizzato tale situazione, anche loro già fortemente colpiti dall’emergenza del Covid-19.
Sull’argomento è intervenuto Santilli. Il primo cittadino ha inviato una lettera a Mariastella Margozzi del Polo museale d’Abruzzo per sollecitare spiegazioni.
«Mi sono arrivati numerosissimi reclami inerenti la chiusura del castello Piccolomini di Celano nei giorni di lunedì, martedì e giovedì e non ne conosco le motivazioni», ha sottolineato Santilli, «queste chiusure si protraggono già da tempo, fin dalla riapertura post Covid-19, cosa per me inspiegabile. Fermo restando ovviamente le misure anti-Covid e i relativi protocolli specifici di riferimento per le riaperture, chiedo che venga fatta chiarezza al riguardo. Aggiungo altresì che il castello Piccolomini risulta essere il Museo più visitato d’Abruzzo negli ultimi 5 anni e il protrarsi di questa situazione sta creando un grave d’anno d’immagine ed economico sia alla città di Celano che alla stessa Soprintendenza».
Il castello di Celano, come ha spiegato anche il primo cittadino è uno dei monumenti maggiormente gettonati da chi arriva o si muove all’interno della regione. La struttura, protetta da una possente cinta muraria, domina la piana del Fucino e richiama ogni anno 23.500 visitatori, molti dei quali arrivano anche dall’estero. Il castello ospita la Collezione Torlonia e il Museo d’arte sacra della Marsica.
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