Castello di Preturo: trovati i ruderi delle antiche mura

La scoperta con i recenti scavi, pronto il piano di recupero Domenica visita per tutti. E domani alla fortezza di Ocre
L’AQUILA. Imponenti mura risalenti al XII secolo e appartenenti a una antica residenza feudale. È il tesoro emerso dalla campagna di scavi condotta in estate da parte dell’Università dell’Aquila nell’area del castello di Preturo. Si tratta delle prime testimonianze rinvenute della residenza medievale, attiva dal IX al XIII secolo, che sarà oggetto delle Giornate nazionali dei castelli: una due giorni che prenderà il via domani al castello di Ocre e proseguirà domenica a Preturo.
IL PROGRAMMA
L’appuntamento è alle 9.30 all’ingresso del monastero di Santo Spirito di Ocre, la visita proseguirà poi alla chiesa di Santa Maria dei raccomandati ai piedi del castello di Ocre e con un percorso a piedi su terreno sterrato di circa 20 minuti. Dopo la pausa pranzo si proseguirà per la chiesa di Santa Maria ad Cryptas, a Fossa. Nella giornata di domenica, invece, il ritrovo sarà alle 9.30 davanti alla chiesa di San Pietro apostolo di Preturo per un percorso trekking di 25 minuti. È prevista poi la visita agli scavi del castello e un aperitivo con prodotti tipici.
GLI SCAVI A PRETURO
Durante l’incontro saranno presentati i risultati delle indagini archeologiche della antica residenza di Preturo, partite a luglio scorso e guidate dal docente di Archeologia medievale dell’ateneo aquilano, Alfonso Forgione. «Lo scavo ha restituito i cospicui resti della residenza feudale, costituiti da poderose strutture murarie appartenenti alla torre principale dell’insediamento, circondata da cisterne, magazzini e, probabilmente, impianti produttivi», spiega il docente, «l’area circondata dalle mura di cinta liberate dalla folta vegetazione, di circa 60x30 metri, ospitava con ogni probabilità solo la residenza feudale, i magazzini e gli alloggi della stretta cerchia del dominus, mentre il villaggio era probabilmente lungo le pendici della collina». Le indagini del sito procederanno per diversi anni e grazie al finanziamento da parte dell’Aduc (usi civici) di Preturo, i ruderi verranno restaurati e valorizzati in base a un ambizioso progetto di Soprintendenza e Università.
IL CASTELLO DI OCRE
Imponente borgo fortificato di impianto angioino è ubicato sulla sommità della grande dolina del monte Circolo, a quasi mille metri di altezza. «Del castello, indagato negli anni scorsi dall’Università, oggi restano perlopiù suggestivi ruderi», spiega Forgione, «nel corso del XIV secolo ha sostituito un più antico insediamento di età normanna di cui sono riscontrabili eccezionali confronti in Normandia in Francia, nei pressi della città di Caen. L’eccezionale rinvenimento costituisce un valido esempio della tipologia della motte-and-bailey normanna, che vede pochi esempi noti in Italia».
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