Castelnuovo, demolizioni avviate nella frazione devastata dal sisma

17 Aprile 2022

Segni di rinascita nella parte alta del paese, i tecnici potranno predisporre progetti per gli aggregati Ruspe in azione dopo un finanziamento da 1 milione. Incertezza per i tempi di recupero della chiesa

CASTELNUOVO. La rinascita della parte alta del borgo di Castelnuovo (conosciuta anche come il Castello), frazione di San Pio delle Camere, è partita dalla massiccia demolizione degli edifici che il terremoto del 6 aprile 2009 ha ridotto in macerie. Due mesi fa il centro storico di Castelnuovo era irriconoscibile. Sulle macerie erano rinati alberi e rovi. Le strade sulle quali un tempo scorreva la vita del borgo erano sommerse dalla boscaglia. La vita si era fermata alle 3.32 del 6 aprile 2009. Cinque le vittime: un’intera famiglia e due operai macedoni che vivevano in una delle case nel cuore della frazione. Della chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Stefano e Silvestro sono rimasti sono degli spuntoni di muro. Dopo quasi 13 anni sono finalmente partite le demolizioni e i progettisti degli aggregati potranno mettere nero su bianco i progetti e, si spera, nel giro di due o tre anni si potranno vedere i cantieri.
la situazione
Chi sale oggi al “Castello” non vede più il “bosco” che c’era fino al gennaio scorso. Tutto assomiglia a un’area archeologica: muri mozzati, un arco che segna ancora il territorio testimone di un passato che non tornerà più, qualche vecchio uscio da cui si entra nel vuoto, alberi potati con cura che saranno l’unica cosa “vecchia” che resterà nel paese “nuovo”, una lunga fila di pietre squadrate numerate con cura che si spera possano tornare almeno ad abbellire ciò che rinascerà: magari per rifare un portale, una finestra, un ingresso se pur modesto. Sul terrazzamento troneggia una ruspa. Il centro storico di Castelnuovo, come altri (Onna, San Gregorio, Villa Sant’Angelo, Paganica zona Castello, ma non solo), in futuro sarà l’immagine “plastica” di come il terremoto del 2009 ha sconvolto le comunità cambiandole, si spera solo nelle mura, alla radice. Il sindaco di San Pio delle Camere Pio Feneziani – memore delle tante difficoltà di questi anni – è moderatamente ottimista. Sui tempi per il recupero completo del centro storico non si sbilancia. La cosa positiva è che nella parte più “recente” di Castelnuovo ci sono diversi cantieri aperti e le cose vanno abbastanza bene. Per la chiesa parrocchiale, luogo identitario della comunità, non ci sono per ora notizie certe. Si spera solo che con l’inizio della ricostruzione della zona del “Castello” si possano sveltire anche pratiche per l’edificio sacro. Le demolizioni sono state finanziate con una determina di oltre un anno fa dell’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usrc) che ha sede a Fossa per un importo di poco superiore al milione di euro.
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