Castelvecchio onora San Francesco

5 Ottobre 2023

L’antico rito: accesa la lampada votiva, l’olio donato da Manoppello

CASTELVECCHIO SUBEQUO. L’intero borgo in festa per l’accensione della lampada votiva a San Francesco. La comunità di Castelvecchio Subequo si è ritrovata per rinnovare l’antica tradizione in onore del poverello d’Assisi. Tanti sindaci e rappresentanti istituzionali sono arrivati da tutto l’Abruzzo nella Valle Subequana per prendere parte alla 39ª edizione dell’accensione della lampada votiva. A donare l’olio che permetterà alla fiammella di rimanere accesa per tutto l’anno è stata la comunità di Manoppello. La festa è iniziata tra le strade di Castelvecchio animate dal corteo e dagli sbandieratori. Tutti i presenti si sono poi spostati nella chiesa di San Francesco dove è stata accesa la lampada da Giulia De Lellis, vice sindaco del Comune di Manoppello.
Il Comune del Pescarese, presente con il gonfalone portato da Giuliano Bianchi della Protezione civile di Santa Maria Arabona, e rappresentato dal vice sindaco e dal comandante della polizia locale Giovanni Colagreco, ha avuto questo importante ruolo. Proprio De Lellis, nel ringraziare la comunità di Castelvecchio per l’onore concesso a Manoppello, ha portato il saluto del rettore della basilica del Volto Santo, frate Antonio Gentili, e ha ricordato che i due comuni e le due comunità sono più vicine nel segno del Santo di Assisi, patrono d’Italia. C’è stato poi il saluto del primo cittadino di Castelvecchio Subequo, Marisa Valeri, che ha ringraziato gli intervenuti e ha ricordato l’importanza del messaggio di San Francesco intriso di pace, amore, uguaglianza e condivisione. La cerimonia si è chiusa con l’opera musicale “Io sono Francesco” (testi di Massimo Santilli, musiche di Paolo Alfano e Gianni Ciancone, eseguite dall’Ensemble Mousike). (e.b.)