Catastrofi, sistema d’allerta sul cellulare

31 Maggio 2019

Borrelli: all’Aquila e in Abruzzo alleanza per la cooperazione Protezione civile-Confindustria

L’AQUILA. L’Aquila modello di resilienza civile, sociale, industriale. Qui le fabbriche hanno resistito, continuando a produrre, a mantenere posti di lavoro mentre tutt'intorno si consumava la tragedia. Era il 2009.
Oggi L'Aquila diventa il terreno dove consolidare l'alleanza tra Confindustria nazionale e Protezione civile per prevenire e rispondere all'emergenza causata da catastrofi naturali. «Dal prossimo anno lanceremo un sistema di allertamento nazionale, anche tramite cellulare, perché riteniamo che ogni cittadino del nostro Paese abbia il diritto di essere avvertito sui rischi immediati, in caso di calamità»: è l'annuncio del capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, dal palco dell'Auditorium Dompé, all'Aquila, durante il convegno sul tema: “Imprese e territori resilienti”, in cui è stata presentata la partnership tra Confindustria e Protezione civile.
RESILIENZA IMPRESE. Nell'incontro, organizzato da Confindustria Piccola Industria, Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno e Confindustria Abruzzo Comitato regionale piccola industria, in collaborazione con la Protezione civile, è stato presentato il protocollo d'intesa, siglato a dicembre 2016 da Confindustria e dalla Protezione civile, per promuovere strategie operative in fase emergenziale. «Un sistema di cooperazione civile con le attività produttive», ha spiegato Borrelli, «che passa attraverso la diffusione della conoscenza delle aree esposte a rischio e la messa in sicurezza degli stabilimenti e delle buone pratiche da applicare. Coinvolgeremo Confindustria in una bella sfida, dedicando una giornata, nell'ambito della Settima della protezione civile, che si svolgerà dal 16 al 20 di ottobre, al tema della resilienza delle attività produttive».
Quanto alla gestione dell'emergenza e alla successiva fase di ricostruzione, Borrelli ha sottolineato la necessità di avere una normativa per l'attività di ricostruzione e le norme da applicare, così come esiste per quella di Protezione civile, senza dover, ogni volta, ricominciare da zero con la nomina dei commissari, creando anche una differenza tra i territori a seconda del momento in cui si va ad intervenire.
L'AQUILA MODELLO. Accanto al capo della Protezione civile, il presidente nazionale Piccola industria di Confindustria, Carlo Robiglio, che ha indicato L'Aquila come «modello assoluto di resilienza. Lo è per il carattere degli abruzzesi, per quello che ha saputo fare e sopportare in questi anni. L'Aquila», ha detto Robiglio, «è l'esempio di un Paese che ha la capacità di tramutare le difficoltà in opportunità: ciò che intendiamo per resilienza, anche per le imprese che devono essere in grado di mantenere sui territori i posti di lavoro, anche nei momenti difficili. Abbiamo ritenuto, come Confindustria, che fosse necessario valorizzare il ruolo sociale dell'imprenditore e sviluppare il concetto della resilienza, che vuol dire prevenire anziché intervenire in emergenza, mettendo le aziende in sicurezza e in grado di rispondere ad eventi calamitosi. Stiamo proponendo un piano nazionale per la resilienza insieme al sistema bancario e assicurativo e chiediamo al Governo», ha proseguito Robiglio, «di dare risposte sugli incentivi alla prevenzione, strutturali e di formazione».
RISCHI E PREVENZIONE. «Nel nostro Paese», ha fatto presente il presidente Piccola Industria di Confindustria Abruzzo, Giuseppe Argirò, «oltre il 40% dei comuni è situato in aree a rischio sismico, mentre sono quasi il 90% quelli a rischio frane e alluvioni. Come gli eventi sismici e atmosferici dell'ultimo decennio hanno, purtroppo, insegnato, l'Abruzzo si colloca in un contesto estremamente delicato, che mostra le fragilità del territorio». All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, Roberto Monfredini, vice presidente Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, Marco Marsilio, presidente della Regione, Vito Borrelli, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, e Paolo Esposito, Senior Director Dompé.
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