Cattedrale, passo avanti decisivo

27 Maggio 2022

C’è il bando per i lavori: stanziati oltre 36 milioni con due diversi finanziamenti 

L’AQUILA. È stato pubblicato mercoledì scorso il bando di gara per i lavori di consolidamento e restauro del Duomo intitolato ai Santi Massimo e Giorgio. Un importante passo in avanti verso l’apertura di uno dei cantieri più attesi della città che ad agosto potrebbe anche ricevere la visita di Papa Francesco, invitato dal cardinale e arcivescovo Giuseppe Petrocchi alla prossima edizione della Perdonanza celestiniana. L’intervento sul Duomo è frutto di un lungo e complesso lavoro tecnico-amministrativo del Segretariato regionale, stazione appaltante, in collaborazione con la Soprintendenza per le province dell’Aquila e Teramo e con la proprietà, l’Arcidiocesi dell’Aquila.
IL BANDO
Il documento è visibile sulla piattaforma Albi informatizzato e Gare telematiche del Segretariato per i beni culturali dell’Abruzzo. Si tratta di “una procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”. Una procedura complessa, che rischia di richiedere tempi lunghi e dunque non essere già conclusa ad agosto.
I FONDI
Per il Duomo sono stati stanziati oltre 36 milioni di euro lordi, con due finanziamenti: più di 18 milioni provengono dalla delibera Cipe del 2016 “Fondo sviluppo e coesione 2014-2020: Piano stralcio Cultura e Sviluppo”; altri 18.500.000 euro sono previsti con l’inserimento dell’intervento sulla cattedrale nel “Piano sviluppo e coesione” del ministero della Cultura. La procedura aperta prevede un importo complessivo a base d’asta di quasi 26milioni.
DUE STRALCI
I lavori sono stati suddivisi in due stralci, parallelamente alle fonti di finanziamento, ricompresi nel bando. Responsabile unico del procedimento è l’architetto Valerio Tesi, Soprintendente per le province di Pisa e Livorno. Direttore dei lavori è l’architetto Augusto Ciciotti del Segretariato d’Abruzzo. «L’appalto non è suddiviso in lotti in ragione dell’unicità e della sua complessità realizzativa, per la necessità di assicurare l’uniformità, l’integrazione e la continuità dei processi di lavorazione e per la conseguente opportunità di perseguire la massima sinergia di gestione operativa delle attività oggetto dell’intervento» è spiegato nella determina con cui è stato avviato l’iter. (m.c.)
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