Cattedrale risistemata nel 2028: al via il cantiere visitato dal Papa

Ma l’avvio delle opere di riparazione atteso da 13 anni sarà perfezionato soltanto all’inizio del 2023 La priorità sarà la realizzazione di una copertura per il Duomo esposto alle intemperie dal 2009
L’AQUILA. Dovrebbero partire all’inizio del 2023 e durare 5 anni i lavori per la riparazione, il consolidamento, il miglioramento sismico e il restauro della Cattedrale. A renderlo noto è il Segretariato regionale ai beni culturali per l’Abruzzo, stazione appaltante di uno dei più attesi cantieri del post-terremoto. Dopo 13 anni di lungaggini, difficoltà burocratiche e amministrative, infatti, anche per il Duomo sembra essere arrivata la svolta: come anticipato ieri dal Centro, mercoledì è stata pubblicata la graduatoria delle ditte che hanno partecipato alla gara d’appalto per i lavori nella cattedrale intitolata ai Santi Massimo e Giorgio.
LA DITTA DI ALTAMURA
Ad aggiudicarsi in via provvisoria la procedura avviata il 25 maggio scorso, che prevedeva un importo complessivo a base d’asta di oltre 25 milioni, è stata la ditta Cobar di Altamura (Bari).
OBIETTIVO 2028
I lavori dovrebbero durare 1.800 giorni, cioè 5 anni. Se cominceranno, senza intoppi, nel 2023 potrebbero terminare dunque nel 2028. Sono suddivisi in due stralci funzionali, parallelamente alle fonti di finanziamento: oltre 18 milioni provengono dalla delibera Cipe del 2016 “Fondo sviluppo e coesione 2014-2020: Piano stralcio Cultura e Sviluppo”; altri 18 milioni e mezzo sono previsti con l’inserimento dell’intervento sulla cattedrale nel Piano sviluppo e coesione del ministero della Cultura.
LA COMMISSIONE
Sono state 14 le ditte ad aver partecipato alla gara (3 escluse in fase finale) e i lavori della commissione, presieduta dall’architetto Gabriele Nannetti, soprintendente di Siena, Grosseto e Arezzo, e composta dall’architetto Maria Costanza Pierdominici, dirigente del ministero della Cultura in quiescenza e dall’ingegnere Antonio Persia, funzionario della Soprintendenza della Basilicata, in quiescenza, sono partiti a luglio, con le verifiche delle documentazioni tecnico-amministrative e con le sedute di esame delle proposte tecniche. La Cobar ha ottenuto il massimo punteggio proprio per la proposta tecnica, arrivando così all’aggiudicazione provvisoria.
STIPULA DEL CONTRATTO
L’iter amministrativo prevede, ora, le verifiche di rito. Trascorsi i termini di legge, si procederà entro la fine dell’anno alla stipula del contratto, e quindi alla definitiva consegna dei lavori nei primi mesi del prossimo.
IL MONUMENTO SIMBOLO
«Sono molto soddisfatta di questo risultato», ha detto Federica Zalabra, segretario regionale ad interim. «Un risultato che corona un annoso e difficile lavoro tecnico-amministrativo che il Segretariato regionale, come stazione appaltante, ha condiviso con la Soprintendenza per le province dell’Aquila e di Teramo e con la proprietà, l’Arcidiocesi. L’avvio dell’intervento del Duomo è stato a lungo atteso dalla città, perché la Cattedrale, oltre a essere un prezioso monumento da tutelare, ha un’imprescindibile centralità nella vita quotidiana dell’Aquila. Ed è stata per me una straordinaria emozione accogliervi, in occasione della Perdonanza, il Santo Padre, Papa Francesco».
L’éQUIPE
A guidare i lavori saranno l’architetto Valerio Tesi, soprintendente per le province di Pisa e Livorno, in qualità di responsabile unico del procedimento, e l’architetto Augusto Ciciotti, responsabile del Segretariato, quale direttore dei lavori.
LA COPERTURA
Prioritaria, rispetto al resto, sarà la realizzazione di una copertura per la cattedrale, esposta alle intemperie dal 2009. Proprio la mancanza di un tetto, infatti, ha aggravato negli anni una situazione già molto difficile a causa dei danni subiti col sisma. Per il Duomo c’è già un progetto esecutivo approvato dalla Soprintendenza a giugno scorso.
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