Cattivi odori, mamme in piazza

16 Ottobre 2019

Carsoli, mobilitazione contro il misterioso fenomeno che invade anche la scuola: «Diritto alla salute»

CARSOLI. Mamme in piazza a Casoli contro i cattivi odori. Studenti e genitori della scuola media e del Liceo scientifico sabato protesteranno contro il fenomeno misterioso che da mesi invade la Piana del Cavaliere con l’obiettivo di ribadire il diritto alla salute e la necessità di fare chiarezza quanto prima sull’origine della puzza. Il comitato spontaneo dei genitori dalle 8 alle 10.30 sarà davanti alla scuola media, che si trova nell’ex centro fieristico, e distribuirà a tutti delle mascherine antismog per non inalare il fetore. «Lo scopo di questo evento», hanno spiegato le mamme e i papà, «è quello di ribadire il diritto alla nostra salute e la necessità di fare chiarezza sulle cause e sugli eventuali effetti degli odori molesti presenti nel nostro territorio. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare».
Intanto, proseguono a Carsoli le iniziative di istituzioni e associazioni per arrivare a trovare una soluzione a questo annoso problema. Il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, insieme al sindaco di Oricola, Antonio paraninfi, di Pereto, Giacinto Sciò, e di Rocca di Botte, Fernando Marzolini, hanno rivolto un appello al presidente della Regione, Marco Marsilio, chiedendo di intervenire «sia in termini di mezzi che di competenze per giungere in tempi rapidi alla risoluzione della problematica poiché a oggi gli enti preposti sovracomunali ancora non forniscono le adeguate dovute risposte».
L’associazione “La nuova frontiera”, che già nei giorni scorsi si è occupata della vicenda, ha scritto ai Comuni di Oricola e Carsoli, a Strada dei Parchi e all’Anas chiedendo di fare qualcosa «per la difesa della salubrità del territorio, della salute dei cittadini e per contribuire a dare un impulso alla ripresa dell’economia della zona che, particolarmente a Carsoli, è agonizzante». Il presidente, Rina Nitoglia, e il portavoce Giovanni Marcangeli, hanno ribadito che bisogna «imprimere un’accelerazione agli accertamenti e alle indagini in corso per individuare le cause delle immissioni di toluene o altre sostanze».
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