Catturata l’orsa Peppina incubo degli allevatori

Operazione del Parco Maiella: nota da anni per gli audaci raid tra arnie e pollai Applicato un radiocollare per seguirne gli spostamenti e liberata
PETTORANO SUL GIZIO. È dall’inizio di novembre che le davano la caccia, dopo le ripetute incursioni nei pollai alla periferia di Sulmona. Alla fine sono riusciti a catturarla. Era rimasta senza radiocollare e non riuscivano più a seguirne i movimenti che stavano diventando sempre più audaci e pericolosi. «Cattura solo in caso di emergenza», avevano detto dal Parco nazionale della Maiella. Ed emergenza è stata. Ora l’orsa Peppina ha il suo nuovo radiocollare. I veterinari e i biologi del Parco nazionale della Maiella potranno meglio controllare gli spostamenti, ma da solo il collare gps non potrà evitare nuove incursioni nei pollai per cercare cibo prima del letargo. L’orsa di 13 anni, 135 chili, è stata catturata nella notte a Palena, nel Chietino, dove, attirata da una gran quantità di mele, è entrata nella tube trap sistemata vicino a uno dei pollai che aveva preso di mira nei giorni scorsi.
«Con la cattura e l’applicazione del radio collare», spiega il direttore del Parco, Luciano Di Martino, «riusciremo ad avere un monitoraggio più attento degli spostamenti di Peppina in un momento così importante, quale quello che precede l’ingresso in tana. Riusciremo, inoltre, a essere più vicini alla popolazione quando l’orsa fa le incursioni nei centri abitati e quindi a rendere più efficaci e mirate le diverse misure messe in atto per la prevenzione dei danni. Vorrei sottolineare che la cattura dell’orsa Peppina, in un periodo in cui abbiamo deciso di limitare le attività di campo, è stata svolta dagli operatori coinvolti rispettando anche tutte le procedure anti Covid».
Peppina, risvegliata dalla sedazione necessaria per applicare il radiocollare, è già tornata nei suoi boschi. Anche se in vista del letargo, e considerato che si trova nel periodo più critico, quello dell’iperfagia, sicuramente tornerà a far visita ai pollai della zona che ama più visitare: quelli tra Sulmona e Pettorano sul Gizio. L’ultima volta è stata avvistata nei primi giorni di novembre quando è arrivata fino al centro abitato di Sulmona superando anche la Statale 17 e spingendosi all’interno del centro abitato che costeggia via Montesanto, la strada dove è stato realizzato il nuovo ingresso del pronto soccorso. In quell’occasione restò in zona per tre giorni visitando prima alcuni pollai nei pressi di uno stabilimento di latticini a poche centinaia di metri dal cimitero e poi, come detto, un pollaio di via Montesanto. In quell’occasione il Parco Maiella temendo che l’orsa problematica si spingesse ancora più all’interno di Sulmona, si attivò posizionando la tube trap, di pressi dei pollai ancora integri. Ora la notizia della cattura e della successiva liberazione.
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