Cava di Tempera, ordinato lo sgombero

Il Comune dispone il ripristino ambientale, la messa in sicurezza e il rilascio dell’area di San Biagio
L’AQUILA. Il Comune, con uno specifico atto, ha ordinato alla società “occupante senza titolo” lo sgombero, il ripristino ambientale, la messa in sicurezza e il rilascio dell’area dove si trova la cava San Biagio” a Tempera che insiste in particolare sui terreni di natura demaniale che fanno capo all’amministrazione dei beni di uso civico (Asbuc) di Tempera. L’ordinanza dirigenziale “richiamando tutti i provvedimenti degli scorsi anni emessi dall’amministrazione comunale e fino a oggi non ottemperati rende noto che il primo agosto 2022 alle ore 11 verrà effettuato dai tecnici comunali, con l’ausilio della Polizia municipale e degli altri Enti per competenza interessati, una visita di constatazione dei luoghi nel sito di interesse, a cui la società è invitata per finalità di contraddittorio. Se nel giorno fissato per la visita di constatazione venga accertato il mancato adempimento a tutte le prescrizioni sopraindicate – ossia che il sito non sia stato messo in sicurezza, ripristinato ambientalmente, liberato dagli impianti e dalle strutture lì realizzate e rilasciato dalla società occupante senza titolo – l’amministrazione comunale procederà nella medesima giornata, unitamente all’Asbuc di Tempera, gestore dell’area demaniale, alla ripresa del possesso tramite apertura coattiva della recinzione e apposizione di nuovo lucchetto, senza ulteriore avviso. Tutti i costi fin qui sostenuti e quelli che l’amministrazione comunale dovrà sostenere per la ripresa del possesso della cava, per il ripristino ambientale e per la messa in sicurezza verranno addebitati con ogni ulteriore aggravio di spesa alla società occupante e responsabile del danno, nonché ai soci e all’amministratore nei casi previsti dalla legge, senza assunzione di responsabilità alcuna in ordine a qualunque oggetto lì abbandonato dagli occupanti”.

