Cavalli e mucche vaganti sui monti: allevatori nei guai

25 Febbraio 2016

COLLARMELE. Quattro cavalli che vagavano sui campi, ai piedi delle pale eoliche di Collarmele, in direzione di Forca Caruso. La polizia locale associata di Aielli, Cerchio, Collarmele, Ortona dei...

COLLARMELE. Quattro cavalli che vagavano sui campi, ai piedi delle pale eoliche di Collarmele, in direzione di Forca Caruso. La polizia locale associata di Aielli, Cerchio, Collarmele, Ortona dei Marsi e Bisegna ha sequestrato gli animali e provvederà a denunciare tre allevatori di equini del posto per omessa custodia e malgoverno di animali. Gli allevatori dovranno pagare anche una sanzione amministrativa. «Già da metà autunno», commenta il comandante della polizia locale Giancarlo Sociali, «gli animali non possono pascolare in montagna, ma devono essere curati nelle stalle. Il nostro lavoro è a tutela sia degli stessi animali sia dei tanti automobilisti che potrebbero imbattersi in cavalli e mucche. Il problema sta anche nel fatto che spesso si tratta di animali che diventano totalmente ingestibili perché si abituano alla vita selvatica» va avanti Sociali. «Avendo bisogno di calcio e sale scendono sulle strade e leccano il sale che viene gettato dalle società specializzate alla manutenzione». Altre due denunce sono scattate per due allevatori di bovini a Bisegna, per lo stesso reato. Per risolvere il problema, a breve si terrà un tavolo di lavoro con i sindaci dei Comuni interessati, l’Asl e la prefettura. (m.t.)

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