Cavalli liberi e rischio incidenti Il Parco: una legge scellerata

9 Ottobre 2014

OVINDOLI. I cavalli possono pascolare liberamente ai bordi delle strade? Sì per la legge. No secondo il presidente del Parco regionale Sirente Velino, Simone Angelosante, che chiede modifiche alla...

OVINDOLI. I cavalli possono pascolare liberamente ai bordi delle strade? Sì per la legge. No secondo il presidente del Parco regionale Sirente Velino, Simone Angelosante, che chiede modifiche alla normativa.

«La Regione deve intervenire al fine di regolarizzare la materia del libero pascolo e per istituire l’anagrafe degli equini» afferma Angelosante. Polemica divampata dopo l’incidente da cui un commerciante di Celano è rimasto vivo per miracolo. L’auto di Vinicio Piccone si è schiantata contro due cavalli e un puledro, uccidendoli.

«Purtroppo una legge regionale scellerata di qualche anno fa» commenta il presidente Angelosante «consente di mantenere i cavalli al pascolo durante tutto l'anno e non prevede alcuna forma identificativa dei cavalli, né obbligo di custodia, come accade invece per le mucche. I cavalli vengono lasciati incustoditi e gli incidenti sono sempre più frequenti. Ancora di più in inverno, quando gli animali si avvicinano alle strade per leccare il sale gettato sull’asfalto. Gli animali sulla strada sono pericolosi per gli automobilisti e rischiano essi stessi la vita. Quando poi accadono gli incidenti difficilmente si riesce a risalire agli allevatori. Che per paura delle multe negano di essere i proprietari degli animali. La sanzione in questi casi non dovrebbe essere amministrativa ma penale e dovrebbe scattare d'ufficio. Con gli anni» conclude il presidente Angelosante «abbiamo accertato che spesso i proprietari degli animali non sono nemmeno del posto, ma turisti che li lasciano nei maneggi dell’Altopiano, pagando anche dei soldi. Il problema è anche ambientale. I cavalli liberi al pascolo mangiano i germogli e non permettono così alla natura di fare il proprio corso». (m.t.)

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