Cave, approvato il regolamento

29 Dicembre 2022

La delibera di giunta disciplina le attività estrattive sul territorio comunale

L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato il regolamento che disciplina le attività di scavo e recupero ambientale nelle cave di inerti in esercizio sul territorio del comune dell’Aquila. Il regolamento ora dovrà approdare in consiglio comunale per il via libera definitivo.
LA PREMESSA
Nella delibera si premette che «è volontà del Comune dell’Aquila disciplinare le attività estrattive sul proprio territorio mediante la definizione di modalità e condizioni per l’esercizio, compatibilmente con le norme comunitarie, nazionali e regionali, perseguendo inoltre il fine di un utilizzo sostenibile del territorio, salvaguardando le risorse ambientali, i valori territoriali e le attività per lo sviluppo e l’occupazione della comunità locale. Il regolamento disciplina le modalità di relazione tra gli enti – cioè Comune, Regione, Amministrazioni separate dei beni di uso civico – e le ditte operanti nel settore, per ciò che attiene agli aspetti amministrativi, tecnici e contabili».
OBBLIGHI DELLE DITTE
Le imprese estrattive interessate «hanno l’obbligo di comunicare tempestivamente agli enti l’eventuale insorgenza di situazioni sopravvenute, quali intercettazione della falda acquifera; fenomeni di inquinamento ambientale potenziali o esistenti; situazioni di pericolo o di rischio per l’incolumità e la salute pubblica; fenomeni di instabilità dei fronti di scavo possibili o in atto; rinvenimento di inerti sterili non previsti ovvero di manufatti interrati di cui non si avesse preventiva notizia; rinvenimento di reperti di interesse storico, archeologico o paleontologico e di ordigni esplosivi».
SICUREZZA PUBBLICA
Nei pressi del sito estrattivo «vanno adottate tutte le misure di sicurezza previste in materia di polizia mineraria, prevenzione, infortuni e sicurezza del lavoro. Prima di dare inizio ai lavori, l’area interessata dallo scavo deve essere adeguatamente recintata, in particolare ai confini delle strade o luoghi frequentati. La recinzione deve essere di adeguata solidità e di altezza non inferiore a 1,80 metri. Dovranno essere apposti cartelli di pericolo o di attenzione. I cartelli devono essere collocati lungo tutta la recinzione a intervalli non superiori a cinquanta metri e in posizione tale che da ognuno siano visibili il cartello precedente e quello successivo. L’accesso all’area di scavo deve essere dotata di una idonea chiusura».
LAVORI
Le ditte «devono effettuare annualmente, a proprie spese, i rilievi topografici atti a dimostrare la corretta esecuzione delle fasi di coltivazione e ripristino e a quantificare il volume di materiale scavato e movimentato nell’ultimo anno di riferimento. A fronte di specifica richiesta, le imprese devono consentire di effettuare rilievi volumetrici in contraddittorio al Comune dell’Aquila o agli altri enti competenti, ai fini di un controllo sui volumi scavati e sulle somme da versare secondo contratto di concessione e convenzione vigenti».
LO SCAVO.
«Lo scavo», si legge nel regolamento promosso dall’assessore Fabrizio Taranta e approvato dalla giunta comunale, «deve avvenire secondo fasi, modalità e caratteristiche riportate nel progetto autorizzato. Il metodo di estrazione deve essere conforme a quanto stabilito nel progetto autorizzato. Eventuali variazioni del metodo di scavo vanno preventivamente autorizzate». (g.p.)
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