Cavi tranciati, niente Internet in città

Rete in tilt e disagi a non finire. Intanto sono bloccati i lavori sulla scalinata di Santa Chiara iniziati qualche giorno fa
SULMONA. Una giornata senza Internet per la gran parte della città con gravi disagi per utenze domestiche ma soprattutto uffici pubblici, banche, negozi, bar e ristoranti. Tutte le attività legate all’uso di internet sono andate in tilt, o nella migliore dei casi a rilento, provocando le proteste degli utenti. A causare il grave inconveniente che fino a tarda sera non era stato ancora risolto, sono stati i lavori in un cantiere aperto da una compagnia telefonica nella zona tra via Papa Giovanni XXIII e via Pola. Cavi della fibra ottica sono stati tranciati paralizzando l’intera rete. Una situazione diventata subito pesante, collegata anche ad altri lavori pubblici in corso in città, tanto da spingere il consigliere comunale Andrea Ramunno a scrivere al dirigente del quarto settore del Comune, Amedeo D’Eramo invitandolo a verificare l’andamento dei lavori in corso in città.
«Cantieri che stanno provocando disagi con danni a condotte della rete idrica e fognaria, alle strade e ora anche ai collegamenti telefonici mandando in tilt Internet». Il consigliere ha chiesto anche di «vigilare sull’esistenza di autorizzazione e permessi all’esecuzione dei lavori e sul corretto ripristino delle strade interessate dai cantieri». Al centro delle attenzioni e delle proteste dei cittadini anche la scalinata dell’ex convento di Santa Chiara parzialmente inagibile da quasi 10 anni.
L’assessore ai Lavori pubblici aveva garantito che sarebbe stata sistemata e quindi resa di nuovo accessibile entro la scorsa Pasqua. Invece il cantiere è stato aperto solo in questi giorni e subito dopo bloccato per la mancanza del materiale necessario alla ristrutturazione della gradinata.
Disagi cessati invece su via Gramsci dove da due anni era stato montato un ponteggio sulla facciata dell’ex caserma Pace per la messa in sicurezza del cornicione pericolante. Da tempo i residenti della zona avevano protestano contro il Comune per i tempi eccessivamente lunghi di quei lavori e per il ponteggio che, in una strada del centro storico molto trafficata, rappresentava un continuo rischio e pericolo per l’incolumità dei pedoni e degli automobilisti in transito.
«Fin dal momento del mio insediamento ho preso a cuore le sollecitazioni dei residenti di via Gramsci», afferma l’assessore alla Ricostruzione Antonio Angelone, «mi sono impegnato con gli uffici competenti e finalmente abbiamo risolto il problema. Analoga cosa mi impegnerò a fare per le altre situazioni di criticità ancora esistenti in città».
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