Celano, 32 contagi in 48 ore I negozianti: «Più controlli»

8 Maggio 2021

Attività nuovamente danneggiate dalle chiusure. Diversi positivi nelle scuole Domani si celebrano le comunioni, allerta della prefettura sugli assembramenti

CELANO. Con 32 contagi in 48 ore, la città di Celano si è svegliata in zona rossa. Si tratta dell’unico comune abruzzese sottoposto a maggiori restrizioni, in vigore per un settimana – fino a venerdì 14 maggio – salvo proroghe da parte della Regione Abruzzo. Sono vietati gli spostamenti al di fuori dal territorio comunale, eccetto per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità o urgenza. Saracinesche alzate per tabaccai, edicole, farmacie, parafarmacie. E ancora per le attività commerciali di generi alimentari e prima necessità, prodotti agricoli e florovivaistici, abbigliamento intimo e per bambini. Tutti gli altri, compresi barbieri, parrucchieri e centri estetici restano chiusi, mentre ai bar è consentito l’asporto fino alle 18 e ai ristoranti fino alle 22. Le scuole, dirette dal preside Massimo Pizzardi, restano aperte in presenza fino alla terza media, ma ci sono diversi alunni positivi e altri in quarantena. In particolare, nella primaria si registrano 4 positivi, di cui uno frequentava, mentre gli altri tre erano già assenti per contagi in famiglia, e 30 alunni di una classe in isolamento. Nella secondaria di primo grado i contagiati sono 5, tutti frutto dello stessa catena, mentre 27 studenti si trovano in quarantena. Sono invece rientrate in presenza le due classi dell’infanzia che hanno dovuto osservare un periodo di isolamento per due contagi accertati riferibili a due diverse varianti del virus. Anche diversi insegnanti sono in quarantena.
«Danno la colpa ai giovani, ma i genitori dove sono?», si chiede Vincenzo Pietrantoni, 31 anni, titolare del bar Full 90 in piazza IV Novembre, «i contagi stanno aumentando, per cui siamo pronti a nuovi sacrifici, economici ed emotivi, sperando che durino poco affinché qualcuno possa finalmente imparare la lezione e assumere comportamenti adeguati».
Chiedono più controlli, senso di responsabilità e rispetto per le persone fragili e i lavoratori danneggiati dalle chiusure le sorelle Gianna e Maria De Turris, titolari di Avangarde, centro estetico e salone per parrucchiere in via Muricelle. «C’è rammarico», spiegano, «visto che siamo perfettamente organizzate per lavorare in tutta sicurezza. Inoltre, ci preme sottolineare che il nostro settore è fondamentale più che mai in questo momento di difficoltà per alleviare il peso fisico e psicologico delle nostre clienti provate da mesi di lockdown».
Non cerca il capro espiatorio e si appella all’unione e al senso di responsabilità Sandro Baliva del ristorante la Locanda Madonna delle Vigne, vicino al castello. «C’eravamo organizzati per ripartire con gli ordini di prodotti freschi e ora siamo di nuovo chiusi», afferma Baliva, «nel mio caso rinuncio all’asporto poiché influisce negativamente sulla qualità dei piatti, forse alterata dal contenitore in plastica».
Intanto, domani a Celano sono in programma le celebrazioni per la prima comunione. C’è massima attenzione da parte della autorità sanitaria, che ha allertato la prefettura, perché si temono nuovi assembramenti per festeggiare.