Celano, allarme sulla ricostruzione

L’opposizione: finanziati 5 aggregati su 47, milioni di euro a rischio
CELANO. Celano rischia di perdere diversi milioni di euro assegnati per la ricostruzione post terremoto. La denuncia arriva dai consiglieri di opposizione che chiedono subito di correre ai ripari. Nei giorni scorsi i consiglieri comunali del gruppo di minoranza, Calvino Cotturone, Gaetano Ricci e Angela Marcanio, insieme ad altri militanti dello schieramento Per Celano, hanno incontrato cittadini e tecnici per discutere della situazione degli aggregati post sisma 2009 a Celano. «Dalla risposta del sindaco Settimio Santilli», dichiarano, «all’interrogazione presentata dal consigliere Ricci è emerso un quadro desolante. A Celano ci sono 47 aggregati e solo 5 sono stati finanziati. Le istruttorie dei restanti 42 sono ferme e incomplete. I commissari nominati dal sindaco nel 2019 non hanno fatto nulla e l’Ufficio della ricostruzione composto da quattro persone, di cui due esterne al Comune, è da mesi bloccato. Celano», denunciano i consiglieri, «rischia di perdere milioni destinati alla ricostruzione». I consiglieri hanno inviato anche una lettera all’attuale Commissario straordinario alla ricostruzione 2016, Giovanni Legnini, per chiedere un suo intervento. È stato invitato in città per un confronto con tutte le parti interessate: amministratori, professionisti, proprietari, tecnici. «L’intervento della struttura commissariale», sostengono i consiglieri, «ci sembra l’unica soluzione per accelerare le procedure della ricostruzione privata e far partire i cantieri». L’opposizione ha proposto al riguardo «la sottoscrizione di una convenzione con l’ufficio speciale. L’amministrazione Santilli», concludono dal gruppo Per Celano, «sembra contraria ma abbiamo pochi mesi per completare tutte le procedure. I soldi, in caso contrario, verranno persi e Celano non può assolutamente permettersi di perdere milioni». (p.g.)
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