Celano, appalti e favori in Comune Il tribunale ha nominato un perito

13 Dicembre 2022

Al via dal gup il dibattimento sul caso che ha coinvolto il sindaco Santilli e l’ex vicesindaco Piccone La difesa chiede una nuova trascrizione delle intercettazioni telefoniche raccolte durante le indagini

AVEZZANO. Sono comparsi davanti al gup del tribunale di Avezzano, Daria Lombardi, gli indagati per l’inchiesta sugli appalti al Comune di Celano. Sotto accusa, oltre al sindaco Settimio Santilli e all’ex vicesindaco, Filippo Piccone, altre 31 persone tra cui amministratori, dirigenti comunali, professionisti e imprenditori. L’inchiesta ruota attorno a un’ipotesi accusatoria secondo cui in Comune vigeva «un sistema corruttivo e clientelare, fondato su amicizie e conoscenze tra gli amministratori del bene pubblico e una cerchia di cittadini o imprenditori locali». Nel corso dell’udienza di ieri, le difese hanno richiesto la trascrizione delle intercettazioni da parte di un perito tecnico. Lo scopo è quello di escludere in sede di eventuale processo conversazioni che possano prestarsi a fraintendimenti o a interpretazioni sbagliate.
Le intercettazioni saranno quindi ritrascritte dal perito Irene Ranalli dell’Aquila. I difensori dei principali indagati contestano, infatti, alcuni passaggi delle conversazioni a cui sarebbe stato dato un senso sbagliato mettendoli nero su bianco. L’udienza per la ratifica della nomina è stata fissata al 9 gennaio prossimo ed entro tale data i difensori potranno depositare le loro istanze ed eventuali eccezioni. Al perito verrà concesso il tempo necessario per la trascrizione delle numerosissime intercettazioni. A quel punto si potrà continuare con l’iter dell’udienza preliminare fino alla decisione del gup riguardo all’eventuale rinvio a giudizio degli accusati, oppure al loro proscioglimento.
L’inchiesta denominata “Acqua fresca”, che portò all’arresto del sindaco Santilli (domiciliari), del vice Piccone (in carcere), e di altre sei persone (misure alternative con l’interdizione), si è avvalsa di numerose intercettazioni telefoniche e ambientali. Soprattutto nella seconda fase quando, all’interno dell’ufficio dell’ex senatore ed ex sindaco Piccone, i carabinieri del comando provinciale dell’Aquila riuscirono a piazzare delle cimici e delle microcamere che hanno registrato numerosi colloqui e diversi incontri tra gli indagati.
Il pubblico ministero Ugo Timpano, che rappresenta l’accusa, non si è opposto alla richiesta di perizia avanzata dalle difese, riservandosi le azioni previste in fase successiva dalla procedura. L’operazione risale all’inizio dello scorso anno. A Celano, il 22 febbraio 2021, i militari del comando provinciale dell’Aquila avevano dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Avezzano a carico di 25 persone indagate per reati contro la pubblica amministrazione. Le difese hanno preannunciato istanze per chiedere la cancellazione di alcuni reati per i quali si era già pronunciato il tribunale del riesame dell’Aquila. Nel collegio difensivo anche gli avvocati Franco Colucci, Gianluca Presutti, Alessandro Fanelli, Antonio Milo, Leonardo Casciere, Roberto Verdecchia, Vittoriano Frigioni e Domenico Antonio Angeloni.
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