Celano e Tagliacozzo unite per Tommaso beato a furor di popolo

8 Ottobre 2019

Presentate in diocesi le iniziative di sabato e domenica Il vescovo Santoro: «Cammino di fede, non sarà folklore»

AVEZZANO. Due giorni di grande evangelizzazione storica, ma anche un passo in più verso il riconoscimento ufficiale della beatificazione, già avvenuta «a furor di popolo». La peregrinatio delle sacre spoglie di Tommaso da Celano, che domenica prossima partiranno dalla chiesa di San Francesco a Tagliacozzo dove riposano, per arrivare nella sua città di origine, Celano, acquista un valore non solo simbolico e spirituale. Infatti, la sempre maggiore devozione per il fraticello marsicano, che ha fatto conoscere al mondo Francesco e Chiara d’Assisi, potrebbe accelerare l'iter per il processo di beatificazione in corso. Una devozione cresciuta negli ultimi anni e che affianca la già planetaria fama di Tommaso scrittore e poeta.
IL GRANDE EVENTO. Ieri mattina in curia, ad Avezzano, il vescovo dei Marsi, Pietro Santoro, affiancato dai frati, dai parroci e dai primi cittadini di Tagliacozzo e Celano, ha illustrato i dettagli del grande evento che inizierà sabato con una serie di manifestazioni. «Un cammino di fede e un cammino di umanesimo», ha evidenziato il vescovo, «un grande evento che riconsegni alla memoria dell’oggi la figura di Tommaso nella città natale. Non sarà un evento folkloristico, ma la celebrazione di nuove dimensioni del cristianesimo nel tempo di oggi, che riescono a fecondare la società attuale, la società civile del nuovo umanesimo, cristiani e custodi di Cristo, di Francesco e del creato».
TOMMASO IL MARSICANO. Ma Tommaso, oltre a essere un uomo di fede e uno scrittore, è un marsicano. È quanto sottolineato da padre Attilio Terenzio, guardiano del convento di San Francesco, secondo cui «esiste una storia di salvezza di fede, ma anche una geografia di salvezza. C’è un modo di essere tipico dei marsicani». Un modo che secondo padre Terenzio è inconfondibile nel profilo di frate Tommaso: «Se c’è una cosa che potrei dire di Tommaso è che è un vero marsicano. La sua santità sta proprio nel fatto che nelle sue biografie nasconde se stesso. I suoi silenzi sono la sua santità e lo rendono testimone autentico. Il mio sì a questo evento è stato immediato, la proposta di Tommaso è credibile perché lui è un testimone silente».
RICOGNIZIONE SUL CORPO. Con la concessione della peregrinatio ci sarà l’apertura dell’urna come previsto dalla Congregazione delle cause dei santi. Anche se non sarà una vera e propria ricognizione, il vescovo ha nominato un’apposita commissione composta da un delegato vescovile (don Gabriele Guerra), un promotore di giustizia (fra’ Peppino Altizzi), un notaio (don Ennio Grossi), un custode portitore (padre Attilio Terenzio), oltre ad alcuni medici, tecnici e persone vicine alla chiesa, Oraldo Ricci, Lorenzo Pendenza, Cinzia Moretti, Candito Ronchetti, Raffaele Castiglione Morelli, Antonio Contestabile, gli altri parroci delle due città, i due sindaci e alcuni portatori.
«SCELTI DA DIO». «Noi marsicani siamo figli di Tommaso», ha commentato il sindaco di Celano, Settimio Santilli, «abbiamo promosso questo evento non solo per Celano e Tagliacozzo, ma per la Marsica. Sarà una festa del popolo, una singolarità che forse non si ripeterà mai più. Forse siamo stati scelti da Dio per questo compito». Il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, ha parlato di «aspirazione di una rinnovata devozione, affinché la Chiesa ufficiale possa procedere con i suoi passi supportata da questo sentimento popolare che deve irradiarsi in tutto il mondo». «Questo timido nostro desiderio iniziale, quindi nello stile di Tommaso», ha aggiunto don Ilvio Giandomenico, «ha trovato le porte aperte». (p.g.)
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