Celano, ecco un inedito Giulio Andreotti

Figli, nipote ed ex parlamentari raccontano lo statista democristiano scomparso dieci anni fa
CELANO. I due figli di Giulio Andreotti, Stefano e Serena, il nipote dello statista democristiano morto 10 anni fa, che ne porta il nome, e un lungo elenco di ex colleghi parlamentari, studiosi, appassionati. L’occasione di questo incontro, che si è tenuto al ristorante Guerrinuccio, è stata la presentazione del libro “Cara Liviuccia”, una raccolta di lettere che Andreotti ha inviato alla moglie (ci sono anche le risposte della consorte) in un periodo che copre due decenni.
Organizzata dall’avvocato Lucio Cotturone, la presentazione del libro è diventata un vero e proprio convegno giuridico e ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e attento. Dopo i saluti istituzionali della parlamentare europea Elisabetta De Blasis, del consigliere regionale Simone Angelosante, del presidente dell’Ordine degli avvocati, Roberto Di Pietro e del consigliere dell’Ordine dei giornalisti, Daniele Imperiale, è avvenuto il conferimento dell’onorificenza di accademico di merito al giovane avvocato Giulio Andreotti da parte dell’Accademia bonifaciana dalle mani del presidente Sante De Angelis. L’analisi del libro è stata svolta magistralmente da Sergio Iacoboni. Di grande interesse anche gli aneddoti raccontati da Angelo Sanza, ex sottosegretario del governo Andreotti, e di Achille Gaspari, figlio dell’ex ministro Remo, collega e amico dell’ex statista scudocrociato.
Poi è stata la volta di Mariassunta Treglia, avvocato, che ha relazionato sul tema “La famiglia soggetto sociale”. Don Giovanni Venti, inoltre, ha focalizzato l’attenzione sulla famiglia nel cuore della Chiesa. Di grande impatto il botta e risposta tra l’avvocato Massimo Corsini e i due figli dell’ex presidente del Consiglio, i quali hanno curato la stesura del testo e hanno rivelato gustosi retroscena ed episodi che avevano visto come protagonista il padre.
Alcune lettere sono state lette dagli attori Giuseppe Ippoliti e Francesca Palumbo accompagnati dalla violinista Mariabeatrice Pietroiusti. La Media Fenix group ha curato l’aspetto culturale dell’evento.
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