Celano, festa kossovara con l’omaggio a Sabri
CELANO. Giorno di festa per la folta comunità kossovara residente a Celano. In occasione della ricorrenza dell’indipendenza del Kossovo, all’auditorium Fermi si è svolta una manifestazione...
CELANO. Giorno di festa per la folta comunità kossovara residente a Celano. In occasione della ricorrenza dell’indipendenza del Kossovo, all’auditorium Fermi si è svolta una manifestazione celebrativa dell’evento organizzata dalla comunità kossovara locale. A Celano risiedono circa duecento kossovari, ormai integrati da anni.
Prima dell’inizio vero e proprio della manifestazione, la famiglia di Bushi Sabri, lavoratore deceduto in seguito a un incedente sul posto di lavoro, ha donato alcuni regali in segno di ringraziamento per l’appoggio che gli è stato offerto, sia dalla comunità kossovara che da quella celanese.
Il programma è proseguito, poi, con la presentazione dei bambini e delle ragazze presenti all’evento che hanno recitato alcune poesie in lingua kossovara. Ci sono stati anche momenti dedicati alla musica e in particolare con l’esibizione dei cantanti Dehor Livoreka e Ismet Kuka che si sono esibiti per il numeroso gruppo di ospiti.
A metà della serata c’è stata l’esibizione di un gruppo di ballo formato da ragazze che hanno proposto danze tipiche della cultura kossovara. Nel corso della giornata, inoltre, si sono susseguiti anche vari interventi istituzionali dell’amministrazione comunale. È stata data lettura del messaggio inviato dal sindaco di Celano per «esprimere riconoscenza alla comunità kossovara per la sua piena capacità di integrazione e per il contributo alla crescita sociale ed economica della città».
«Proseguiremo questa integrazione», ha dichiarato il sindaco Settimio Santilli, «con l’insegnamento nelle scuole elementari in sinergia con la dirigente Franca Felli, durante l’ora della religione cattolica agli alunni italiani, dell’insegnamento della madre lingua kossovara ai bambini kossovari che sono ormai italiani a tutti gli effetti, affinché non perdano la loro identità di origine. Penso che il rispetto di una comunità», conclude il sindaco Santilli, «debba generare altrettanto rispetto e ritengo che anche questa sia una forma, oltre che di integrazione, anche di sicurezza per Celano».
A fine manifestazione è stata data lettura anche della lettera inviata dal sindaco di Hani Elezit, Rufki Suma, con la quale ha inteso ringraziare a suo nome tutta la comunità celanese «per l’ospitalità e il rispetto offerto negli anni», culminato con questo ennesimo gesto di piena integrazione sociale e culturale nel giorno più importante per il Kossovo, ovvero il 17 febbraio, che ne sancisce l’indipendenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

