Celano in lutto, Ciciotti stroncato dalla Sla

Aveva 50 anni. Tra le sue passioni il tifo per la Juve. Ricevette una lettera da Papa Francesco
CELANO. Flavio Ciciotti non ce l’ha fatta, è morto a 50 anni mentre era ricoverato all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Una notizia che ha suscitato profonda commozione in città, dove Flavio e la sua famiglia sono molto conosciuti. Da tempo il 50enne celanese lottava contro la Sla, malattia che ha combattuto con tenacia fino alla fine. Flavio Ciciotti amava la vita, lo sport, una delle sue grandi passioni era la Juventus, e nel 2016 ha potuto esaudire il suo desiderio di assistere dal vivo alla finale di Coppa Italia della sua squadra del cuore, grazie a un gruppo di amici che ha organizzato la “spedizione sportiva” consentendogli di andare all’Olimpico di Roma. Aveva ricevuto in dono una maglia di Pogba autografata dai giocatori della Juve e una sciarpa bianconera.
«Flavio è stato uno strenuo combattente», ha commentato la notizia il sindaco di Celano Settimio Santilli, «contro una malattia terribile. Una sofferenza inaudita alla quale lui si è però ribellato con una forza e dignità esemplari, supportato dalla sua cara e amorevole moglie Carmela, dai figli Pierpaolo e Rita e da tutta la famiglia che non lo hanno mai lasciato solo nella sua lunga battaglia».
Un ricordo toccante anche da don Ilvio Giandomenico, parroco di Celano. «Caro Flavio», ha scritto il sacerdote, «mi dicevano che non eri un tipo da chiesa e io non sapevo come avresti accolto un prete a casa tua. All’epoca non avremmo mai immaginato che ti avrebbe scritto perfino il Papa! Ma il nostro primo incontro fu sereno; e quando ti salutai, dicendoti che sarei passato a trovarti, mi rispondesti: “Puoi tornare, tanto io sto qua”». La salma di Flavio è stata riportata a Celano ieri sera. Funerali domani, alle 16, al Sacro Cuore.
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