Celano, inchiesta principe sulla scuola da 4 milioni

I carabinieri di nuovo in municipio per l’acquisizione di altra documentazione Cotturone (Pd): «Va fatta chiarezza, più volte abbiamo denunciato»
CELANO. I carabinieri sono tornati anche ieri nel Comune di Celano e su disposizione della Procura hanno portato via altra documentazione. L’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Roberto Savelli mira a far luce su appalti, contributi e incarichi affidati dal Comune negli ultimi cinque anni. I carabinieri del nucleo investigativo dell’Aquila, agli ordini del maggiore Edoardo Commandè, stanno indagando in particolare su alcuni interventi che riguardano le scuole: la sostituzione edilizia della scuola media Beato Tommaso da Celano mediante delocalizzazione in via La Torre e soprattutto l’appalto da 4 oltre milioni per la realizzazione dell’istituto onnicomprensivo in via Granatieri di Sardegna, con specifico riferimento alla dotazione di finestre destinate alla struttura.
Il pm evidenzia «profili di criticità». E se il sindaco Settimio Santilli ha sottolineato di essere «rispettoso del lavoro della Procura», una richiesta di chiarimenti rivolta al primo cittadino arriva dal segretario del circolo Pd di Celano, Calvino Cotturone, che più volte in passato ha gettato ombre sull’operato del Comune.
«Invitiamo il sindaco a dare dei chiarimenti», afferma Cotturone, che torna a parlare di trasparenza amministrativa: «È stato sempre difficile ottenere atti sin da quando ero consigliere comunale. A oggi nulla è cambiato, per la minoranza è impossibile svolgere il mandato di consiglieri. Svariate volte siamo intervenuti sugli organi di stampa e in consiglio comunale denunciando la gravità di quello che stava accadendo, ma la maggioranza ha sempre cercato di negare l’evidenza ostacolando il lavoro dei consiglieri di minoranza, forse ritenuto d’intralcio. Licenze Ncc, lavori assegnati a parenti di amministratori, affidamenti diretti, ritardi nelle pubblicazioni di determine e delibere, solo per ricordare alcune delle nostre segnalazioni all’attuale governo cittadino. Tutte le amministrazioni Piccone, compresa quella attuale, non hanno fatto altro che cercare di nascondere la realtà, tacciando le nostre denunce per allarmistiche ed esagerate, parlando di polemiche sterili e futili. In due giorni», conclude Cotturone, «magistratura e forze dell’ordine hanno compiuto dei controlli, con acquisizioni di atti nel nostro Comune. La Procura si è fatta consegnare atti di diversa natura. Il sindaco Santilli dovrebbe quantomeno dire ai cittadini che cosa sta accadendo. Siamo preoccupati per le sorti di Celano. Confermiamo la piena fiducia nella magistratura e, rimanendo come sempre garantisti, auspichiamo che tale vicenda venga presto chiarita e, se vi sono delle responsabilità che queste vengano alla luce». (r.rs.)
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