Celano, indagato un ingegnere

16 Novembre 2018

Accertamenti su lavori e incarichi. Il Pd provinciale: «Maggioranza agonizzante» 

CELANO. Turbata libertà degli incanti. Questa l’ipotesi di reato nei confronti di un ingegnere di Celano, L.P., di 39 anni. L’atto porta la firma del procuratore Andrea Padalino Morichini e fa riferimento all’inchiesta attorno a presunti illeciti al Comune di Celano. Atto dovuto, come per i precedenti, e accuse tutte da dimostrare. In questo caso, i carabinieri del Nucleo investigativo dell’Aquila, agli ordini del maggiore Edoardo Commandè, stanno verificando la correttezza dell’iter seguito per alcuni lavori di riqualificazioni che avrebbero dovuto interessare delle aree degradate della città. L’indagine mira a fare luce su possibili anomalie nella gestione di appalti, nell’affidamento di incarichi o nell’elargizione di contributi. Negli ultimi mesi, i carabinieri hanno compiuto una serie di acquisizioni di atti negli uffici del Comune, nell’Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa e in alcune aziende che hanno avuto rapporti di lavoro con il Comune. Il principale filone dell’inchiesta riguarda i lavori per la ricostruzione della scuola D’Annunzio. Attorno all’inchiesta è esploso anche un caso politico. Sulla vicenda intervengono Francesco Piacente, segretario provinciale Pd, la deputata Stefania Pezzopane e il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio: «Lo stillicidio di notizie di stampa e il continuo logoramento politico-amministrativo restituiscono alla comunità locale la sensazione di un’amministrazione comunale bloccata e incapace di dare soluzioni di buon governo al territorio. Da sempre questo viene denunciato con efficacia e coraggio dalla locale sezione del Pd, partito che a tutti i livelli sostiene questa battaglia e la costruzione di un’alternativa di governo che al più presto possa riconquistare l’amministrazione comunale in una città, che da anni, rappresenta il quartier generale della destra marsicana e abruzzese. Un centro di riferimento politico che nel tempo sta perdendo la sua rappresentatività, lasciando dietro di sé gravi errori politici e amministrativi. Sulle vicende giudiziarie, che ormai quasi quotidianamente occupano i media locali, esprimiamo grande rispetto e alcun giudizio sommario, ma in merito alla paralisi amministrativa sentiamo di doverci unire con forza alle rimostranze del segretario Calvino Cotturone e del circolo. Non è possibile lasciare la città di Celano in balìa di una maggioranza consiliare agonizzante». (r.rs.)
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