Celano, la cocaina dei nordafricani destinata a manager e operai

20 Dicembre 2015

Il Fucino maxi-piazza dello spaccio gestita da marocchini, clientela da tutta la Marsica Droga sotterrata e idiomi per sfuggire ai controlli: 43 arresti e 100 denunce dei carabinieri

CELANO. L’ultimo episodio avvenuto in via Muranuove a Celano conferma i sospetti: il mercato dello spaccio di droga nella Marsica è in mano ai nordafricani. Con gli stratagemmi più disparati sono loro, gli immigrati arrivati con la speranza di un lavoro nei campi, a far circolare fiumi di cocaina, destinata alla clientela più disparata.

Nel blitz dell’altra notte due marocchini sono stati trovati in possesso di tre grammi di cocaina purissima e di una considerevole somma di denaro.

M.T. e E.K.D., marocchini di 29 e 30 anni, sono stati denunciati dai carabinieri di Gioia e Ortucchio. I due devono rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le località più colpite dal fenomeno sono Avezzano, Celano, Trasacco e Luco. Ad Avezzano le zone in cui più spesso gli spacciatori incontrano i propri clienti sono piazza Matteotti, piazza Torlonia e il parcheggio del cosiddetto Palazzaccio (ex Inail).

Dall’inizio dell’anno le denunce per detenzione e spaccio di droga fatte solo dai carabinieri del capitano Enrico Valeri sono state un centinaio. Gli arresti 43: ventidue effettuati in flagranza, 21 scaturiti da indagini ed eseguiti su ordinanze della Procura. I numeri confermano che il mercato della droga è in mano ai marocchini: 33 quelli arrestati. Appena otto gli italiani. Gli altri due sono kossovari.

La quantità di droga sequestrata complessivamente dai militari delle stazioni marsicane e da quelli del nucleo operativo e radiomobile? Sono 420 i grammi di cocaina rinvenuta, a cui si aggiungono altri 510 grammi sequestrati nel corso dell’operazione “Man of light” partita nel 2011 e portata a termine ad aprile. Alla cocaina si aggiungono 400 grammi di hascisc, 310 di marijuana e 17 di eroina.

Punto di riferimento per gli immigrati appena arrivati clandestinamente sono in particolare le strade e i campi del Fucino. Qui in molti trovano posti di fortuna in cui dormire e dove nascondere la droga. Lo stratagemma più utilizzato è anche il più semplice: la droga viene sotterrata, in modeste quantità. E viene dissotterrata al momento dell’ordine da parte del cliente. Più è basso il quantitativo di droga e minori sono i guai se il pusher di turno dovesse incappare in un controllo.

Gli idiomi utilizzati per parlare non facilitano il compito degli investigatori.

Chi sono gli acquirenti? Italiani nella stragrande maggioranza dei casi. La marijuana e l’hascisc finiscono quasi sempre nelle tasche di disoccupati e studenti. La cocaina, invece, è acquistata allo stesso modo da manager, imprenditori, operai, agricoltori, giovani annoiati.

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