Celano, lo stadio Piccone nel mirino delle big: prime richieste per il ritiro estivo

Pochi giorni fa il sopralluogo del presidente della Juve Stabia. Ma il complesso piace anche alla Samp. Il sindaco Santilli: «Entro metà febbraio firmeremo il contratto, finalmente la nostra visione è realtà»
CELANO. Un primo sopralluogo è già stato portato a termine. Il sindaco di Celano Settimio Santilli insieme al vicesindaco Piero Ianni, ha aperto i cancelli del “Fabio Piccone” al presidente del Cda della Juve Stabia, Filippo Polcino, e a due componenti dell’area tecnica della prima squadra campana dopo la richiesta di “soggiorno” in occasione del ritiro estivo. Ma nel frattempo sono arrivate in Comune almeno altre tre manifestazioni d’interesse. Dall’Avellino, dal Modena e dalla gloriosa Sampdoria.
IL PROGETTO
Arriva a regime una visione amministrativa che vede centrale il complesso sportivo di via della Torre rispetto allo sviluppo di un turismo sportivo che promette ricadute economiche importanti per l’intero tessuto cittadino. Dagli albergatori ai commercianti. Portare a Celano una squadra di calibro nel panorama nazionale, significherebbe accendere un faro sul territorio, aumentandone la visibilità, e inserirebbe la città nel circuito delle mete estive. Sul modello di Castel di Sangro.
LE PARTNERSHIP
Si tratta di veri e propri accordi commerciali, probabilmente pluriennali, che vedono coinvolti il Comune di Celano, gestore dell’impiantistica, e le società di calcio. In linea di massima è possibile sottoscrivere un’unica collaborazione stagionale. In questi casi i contratti prevedono l’esclusiva dell’uso del complesso durante la stagione calda. Per questo l’ente sarà chiamato a chiudere, al massimo entro metà febbraio, l’accordo di partenariato con una delle realtà sportive che hanno fatto richiesta. Si tratta di squadre che vantano seguiti considerevoli. La stessa Juve Stabia è una piazza caldissima, che mobilità centinaia di tifosi in giro per l’Italia in occasione della preparazione atletica di agosto. Durante il soggiorno, vi sarebbero poi le date delle amichevoli ufficiali, spesso disputate con altre realtà di pregio. Vi sono poi gli effetti collaterali prodotti sugli altri centri della Marsica. È risaputo che in fase di carico fisico, gli atleti necessitano di alleggerire le infiammazioni muscolari in ambienti sorgivi. Per questo le mete naturalistiche del territorio, che vantano la presenza di corsi d’acqua, potrebbero finire tra le mete da inserire nel programma del ritiro.
IL COMPLESSO SPORTIVO
Innanzitutto l’impianto del Fabio Piccone, col campo in erba naturale. Immediatamente accanto altri due terreni di gioco, il Riccardo Paris in erba sintetica e il Francesco Baruffa in erba naturale. E ancora la palestra, sotto le gradinate della tribuna, e la foresteria. Oltre cento metri quadrati attrezzati, con angolo cottura e posti letto. La ciliegina è il palazzetto collegato ai campi, che dispone di un rettangolo da calcio a 5 al chiuso, «e soprattutto della piscina, che in estate tornerà operativa, servizio ulteriore a disposizione delle squadre di calcio, che esercita un peso specifico durante la preparazione atletica», ha spiegato il sindaco Santilli. «È l’obiettivo che ci siamo sempre prefissati. È arrivato il momento di raccogliere i frutti di una visione che abbiamo chiara da tempo. E che ora è visibile alle squadre professionistiche, che restano colpite dall’intero indotto».

