Calcio serie B

E ora diamo la fascia di capitano a Insigne

3 Febbraio 2026

Il nuovo Pescara senza Riccardo Brosco dovrà scegliere il suo capitano. Alzi la mano chi non sta pensando al campione partenopeo

PESCARA. Chiuso il mercato, parola al campo. Con la speranza che il “tiro a giro” di Lorenzo Insigne possa infiammare i cuori biancazzurri e possa regalare quelle vittorie che servono al Pescara per centrare il traguardo salvezza. Il mercato dei ricordi ( belli, bellissimi), il mercato dell’immensa qualità chiamata Brugman e soprattutto Insigne ma anche il mercato che non ha regalato un difensore pronto per curare l’emergenza difensiva e il bomber che tutti sognavano. È stato il mercato che ha salutato due bandiere di questa squadra. Il capitano Riccardo Brosco, che la maglia biancazzurra l’ha onorata fino in fondo e Matteo Dagasso, che da stellina del settore giovanile è andato a Venezia da piccolo campione. È arrivato Altare, difensore che ha fatto e bene la A, ma sempre con l’incognita di un infortunio appena superato. E l’esperienza di Gravillon qualcosa ha insegnato.

È un Pescara completamente rinnovato perché sono arrivati 8 giocatori e 10 ne sono partiti. L’effetto Insigne ha riempito la curva contro il Mantova, ha lasciato a bocca aperta addetti ai lavori e appassionati perché quello che noi avevamo definito il “pazzo sogno” solo pochi folli potevano pensare che diventasse realtà. Silvio Baldini sicuramente avrà pensato “Vedete, a Pescara succedono solo cose magiche”. Ma la salvezza del Pescara non passerà solo dalla bacchetta magica di Lorenzo Insigne. Servirà trovare subito quella che nel basket Si chiama la chimica. O se volete quell’organizzazione che nelle ultime gare era venuta un po’ meno. A Gorgone ora il compito di far diventare squadra il nuovo Pescara ridisegnato dal calciomercato. E toccherà a Gorgone non far notare l’assenza, in attesa del rientro di Tsadjout, di quel bomber che tutti, forse anche la società sognava. Il nuovo Pescara senza Riccardo Brosco dovrà scegliere il suo capitano. Alzi la mano chi non sta pensando a Lorenzo Insigne. Non si arrabbierà di certo Luca Valzania.

E vi immaginate una salvezza centrata con Lorenzo Insigne che corre felice con la fascia al braccio? Mai come questa volta tutti abbracciano volentieri il Baldini pensiero e quella magia che lo scorso anno blindò la porta di Alessandro Plizzari.