Celano, nuova polemica sui lavori ai parenti

8 Aprile 2017

Manutenzione dell’auditorium al marito della presidente Carusi: «È tutto trasparente e legale»

CELANO. Fa discutere a Celano l’affidamento di “Lavori di manutenzione ordinaria della copertura e delle strutture portanti dei portici dell’edificio adibito ad auditorium” alla Kratos Italia srl. L’amministratore unico della società è Michele Lastella, marito della presidente del consiglio comunale, Lisa Carusi. L’importo complessivo dei lavori – già in corso – supera i 47mila euro. Il Pd di Celano, con il segretario Calvino Cotturone, lancia accuse. «Noto che al Comune di Celano le cose non sono cambiate», afferma, «già quando sedevo fra i banchi dell’opposizione (Cotturone è stato vicepresidente del consiglio comunale, ndc) non ci venivano mai dati i documenti, tanto che in più di un’occasione abbiamo dovuto chiamare i carabinieri e abbiamo fatto degli esposti. Nel nostro Comune sembra una prassi quella di affidare incarichi diretti a parenti strettissimi degli amministratori: prima il caso del cognato del vicesindaco, l’avvocato Luigi Ciaccia, ora il marito del presidente del consiglio comunale. Mi lascia perplesso il silenzio degli amministratori, a partire dal sindaco. Non escludiamo esposti alla Procura». Sulla stessa scia il consigliere di minoranza Antonio Del Corvo. «Sono due anni», evidenzia l’ex presidente della Provincia, «che chiediamo documenti al Comune e che puntualmente non ci vengono consegnati. Mai avremmo pensato che i documenti scritti non esistono più, sono diventati documenti informatici. Dal sindaco, a questo punto, vogliamo sapere in un apposito consiglio comunale quali sono le sue determinazioni in merito? Celano non merita uno scandalo parentopoli».

Sull’argomento è intervenuta la presidente del consiglio comunale, Lisa Carusi, che con fermezza respinge le accuse ai mittenti. «L’amministrazione comunale sta facendo eseguire diversi lavori in città, affidandoli a tutte le imprese locali, senza escluderne alcuna», è la replica della Carusi, «tra le ditte presenti a Celano c’è anche quella di mio marito, ma non per questo dovevamo fare delle discriminazioni. Comunque, e lo sottolineo con forza, tutto è stato fatto nella massima trasparenza e legalità».

Intanto, sull’incarico del Comune all’avvocato Ciaccia, cognato del vicesindaco Filippo Piccone, dice la sua Leandro Bracco consigliere regionale di Sinistra Italiana: «Ci sono avvocati che non riescono nemmeno a mettersi in proprio. Ci sono quelli che per affrontare le spese della Cassa forense si rivolgono ai genitori pensionati. La vicenda Ciaccia è una questione a dir poco singolare su cui è doveroso fare piena luce».

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